La segreteria regionale della Fp-Cisl ha scritto al ministro per i Beni e le attività culturali per chiedere "l'immediata revoca della direzione ad interim del Sovrintendente archeologico regionale Pietro Guzzo e la nomina di un dirigente a tempo pieno che esegua il mandato nel rispetto delle corrette relazioni sindacali e di un utile interscambio con le realtà sociali, politiche e culturali che operano nel territorio". Nella lettera, il coordinatore regionale della Cisl beni culturali, Cataldo di Bartolo; il segretario regionale Ministeri Antonella Lamberto e il segretario generale regionale della Fp-Cisl, Natale Pace contestano a Guzzo "gli atti relativi alla riorganizzazione della Sovrintendenza Archeologica della Calabria, adottati il 30 maggio 2007 dal Sovrintendente ad interim, in difformità alle procedure previste dalle norme contrattuali e da specifici accordi locali". "A tali contestazioni - prosegue la nota della Cisl - ha fatto anche seguito una richiesta d'informazioni in merito indirizzata al dott. Guzzo da parte del Sovrintendente regionale Prosperetti. Il Sovrintendente ad interim, Guzzo, in una risposta indirizzata alla scrivente federazione sindacale regionale il 20 giugno scorso ha sostenuto invece la perfetta regolarità delle procedure adottate, a suo dire, nel pieno rispetto delle relazioni sindacali, mantenendo dunque l'efficacia dell'ordine di servizio emanato. Tale circostanza ha determinato la definitiva rottura delle relazioni sindacali di tutte le altre sigle sindacali e della Fp-Cisl, nella presa d'atto della impossibilità di intavolare un sereno e approfondito confronto sull'organizzazione dei servizi nel comune interesse dei lavoratori, dell'Ente e, soprattutto della città di Reggio Calabria e della Regione che puntano sul Museo reggino e sui siti archeologici della Calabria per il rilancio culturale ed economico della regione".