"Cè stato un contatto con la Fondazione" conferma la candidata a sostituire Eleni Vassilika -------------------------------------------------------------------------------- Champollion, il decifratore dei geroglifici, nel 1824 scrisse che «la strada per Menfi e Tebe passa da Torino». Si riferiva allirrinunciabile visita al neonato museo reale di antichità egizie di quella città. Ma quella strada da oggi passa anche per Bologna, se è vero, comè vero, che Cristiana Morigi Govi è candidata ad assumere la direzione del Museo Egizio di Torino, Fondazione costituita poco meno di tre anni fa dal Ministero per i Beni Culturali, insieme con la Regione Piemonte, la Provincia e la città di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT. È il terzo museo al mondo per dimensioni e qualità delle collezioni di antichità egizie. Cristiana Morigi Govi conferma di essere stata «contattata nelle settimane scorse da membri della Fondazione in merito al problema della ristrutturazione del museo». Spiega anche che «si tratta di un progetto di larghissimo respiro, tra i più ambiziosi in Italia, e certamente impegnativi poiché il Museo ha sede in un palazzo secentesco, il Collegio dei Nobili, disegnato dal Guarini». Il progetto architettonico - il bando di gara europea è già stato pubblicato - risponderà ad un nuovo disegno museologico: «Il museo ha collezioni straordinarie - continua - ma ordinate secondo un assetto museografico ottocentesco che non risponde più alle esigenze attuali né alle conoscenze acquisite in egittologia». Cristiana Morigi Govi, direttore del Museo Civico Archeologico di Bologna, e fino a pochi mesi or sono anche direttore del Settore Cultura del Comune, vice presidente dellIcom Italia (International Council of Museums), è stata contattata per la cura del progetto museologico e la sua gestione, in altre parole per la direzione del Museo. Andrà a sostituire Eleni Vassilika, il cui contratto scade nellottobre prossimo. SEGUE A PAGINA V