Giovani e musei non parlano la . stessa lingua. È quanto emerge da una ricerca dell'Osservatorio Impresa e Cultura, condotta su incarico del Centro Promozione e Servizi di Arezzo, volta a comprendere il perché dell'incontro spesso mancato tra giovani e cultura. I risultati dell'inchiesta chiamata non a caso «II museo invisibile» sono stati presentati giovedì scorso nell'ambito di Museum Image, il salone dei servizi e dei prodotti dedicati all'arte, che si è svolto nella città toscana dal 25 al 27 settembre. La scelta di puntare lo sguardo sui giovani non è casuale: sono loro, infatti, i forti consumatori di oggi e dovranno essere loro anche il grande pubblico di domani. Dunque, per il bene delle istituzioni museali, meglio correre ai ripari e colmare le distanze. Il primo dato che emerge da una serie di interviste a giovani diplomati e universitari condotte in sei città campione Reggio Emilia, Verona, Firenze, Siena, Lecce, Matera, tutte da considerarsi, a vario titolo, città d'arte, ossia dotate di un rilevante patrimonio culturale è il livello limitato della partecipazione (più alta al Nord, con l'85 di Reggio, più bassa al Sud, con il primato negativo di Matera). Diverse le ragioni indicate dal «non pubblico» per questa scarsa attenzione ai beni e alle attività culturali: mancanza di tempo, difficoltà pratiche, costo eccessivo dei biglietti, scarso interesse nei confronti della cultura. Ma cosa vogliono i giovani di diverso, che possa farli avvicinare al patrimonio culturale delle loro città? Un coro unanime chiede biglietti a prezzo scontato, molto gettonata anche l'apertura in orari notturni, ma più di ogni altra cosa il pubblico dei ragazzi vuole informazione. In cinque città su sei, gli intervistati hanno indicato nella carenza di informazione l'ostacolo più rilevante della loro scarsa dimestichezza con musei e mostre. Comunicare: ecco cosa manca ai «musei invisibili».
Perché i giovani non vanno al museo
Un'inchiesta condotta dall'Osservatorio Impresa e Cultura ha rilevato che i giovani non frequentano i musei a causa di diverse ragioni, tra cui la mancanza di tempo, le difficoltà pratiche, il costo eccessivo dei biglietti e il scarso interesse nei confronti della cultura. Tuttavia, i risultati dell'inchiesta hanno anche rivelato che i giovani chiedono informazione sui musei e le mostre, e che la comunicazione è l'ostacolo più rilevante per la loro scarsa dimestichezza con i musei e le mostre. I giovani chiedono biglietti a prezzo scontato, orari notturni e informazioni sui contenuti delle mostre.
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