I PROTAGONISTI Battaglia nella Fondazione: poche chance per la direttrice di essere riconfermata Il suo contratto scade a ottobre e il cda sarebbe orientato a scegliere un altro candidato Per sostituirla sarebbe stata contattata la bolognese Cristiana Morigi Govi -------------------------------------------------------------------------------- Cè aria di successione alla direzione del Museo Egizio. La direttrice Eleni Vassilika, il cui contratto scade a ottobre, potrebbe non venire riconfermata. E stato questo uno degli argomenti allordine del giorno nel consiglio di amministrazione che si è tenuto mercoledì in via Accademia delle Scienze. E emerso anche il nome di chi potrebbe sostituirla: si tratta della bolognese Cristiana Morigi Govi, unautorità in fatto di gestione di musei. A lungo direttrice a Bologna del Museo Archeologico, di cui ha seguito la ristrutturazione, poi ai vertici del Settore Cultura di quella città e vicedirettore di Icom, International Council of Museums, autrice per Allemandi con la sua omologa milanese Alessandra Mottola Molfino del libro "Lavorare nei musei", avrebbe offerto la sua disponibilità, a patto di essere affiancata a un egittologo di suo gradimento. Fatto questo che avrebbe già suscitato malumori tra gli esperti di papiri e faraoni da queste parti. Ma che cosa ha portato a questo orientamento, dopo due anni in cui tutto sembrava essere andato per il meglio nel museo torinese? Pubblico quasi raddoppiato, un grande successo affiancato da un gradimento generale, visitatori illustri che si sono alternati nelle sale, tra questi due presidenti della Repubblica che non hanno fatto mancare complimenti? Pare che loggetto del contendere sia limminente concorso internazionale per la progettazione del nuovo Egizio e la gestione di un appalto complesso, che richiede grande esperienza amministrativa. Ci vuole insomma un dirigente che si intenda di pratiche tecniche e amministrative e possa assumere a pieno titolo lincarico di "responsabile unico del progetto". Ruolo questo che forse alla Vassilika, direttore più attento agli aspetti scientifici e per di più straniera, non si addice. Ecco allora che Morigi Govi potrebbe traghettare il museo verso il raddoppio e il riallestimento, per lasciare poi il posto, ad appalti conclusi, a un egittologo, forse quello che la dovrebbe affiancare in questi anni (il nuovo museo dovrebbe essere ultimato per il 2011). Ma non tutti sarebbero daccordo sulla sostituzione, non il presidente della provincia Antonio Saitta e forse nemmeno il presidente Alain Elkann, al quale un cambio della guardia dopo soli due anni potrebbe sembrare un segno di debolezza, di un lavoro che non ha funzionato come è apparso al di fuori. Sono voci insomma, ma pare piuttosto fondate. Non arrivano conferme da parte degli interessati, e anche lassessore Fiorenzo Alfieri, presente al cda di mercoledì, getta acqua sul fuoco: «Secondo me la direttrice Vassilika verrà riconfermata, si potrebbe infatti affiancarle un esperto di amministrazione e lasciarla continuare laddove ha fatto bene, nel rapporto con il museo e con il pubblico". Si vedrà tra breve (presto sarà convocato un altro consiglio, per dirimere la questione) quale ipotesi prevarrà. Eleni Vassilika, egittologa e studiosa del mondo antico di origine greca, ma cittadina britannica, direttrice per cinque anni del Roemer und Pelizaeus Museum di Hildesheim, è approdata a Torino piena di entusiasmo nellestate del 2005. "Sono assolutamente felice di venire a occuparmi del museo torinese, lo reputo un grande onore" aveva affermato nella prima intervista a "Repubblica". Dopo due anni, il rischio abbastanza concreto che si trovi a dover voltare pagina, a lasciare una città che ha detto in varie occasioni di amare molto.
TORINO - Un giallo al museo Egizio La Vassilika verso laddio
Riassunto in massimo 200 parole:
Il consiglio di amministrazione del Museo Egizio di Torino si è riunito mercoledì per discutere della direttrice Eleni Vassilika, il cui contratto scade a ottobre. Il cda è stato orientato a scegliere un altro candidato per sostituirla. La bolognese Cristiana Morigi Govi è stata contattata per il ruolo. Morigi Govi ha offerto la sua disponibilità, ma il suo nome ha suscitato malumori tra gli esperti del museo. Il motivo è il concorso internazionale per la progettazione del nuovo Egizio e l'appalto complesso che richiede grande esperienza amministrativa.
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