E' stato deciso e si deve procedere: l'ampliamento della Galleria nazionale d'arte moderna a Valle Giulia è giustificato dalle nuove esigenze museali, dal calcolo costi-benefici, dalla qualità del progetto che è prevalso in un concorso di tre anni fa. È questa la posizione della soprintendente della Gnam, Sandra Pinto, che contrattacca le critiche espresse su queste pagine da alcuni docenti di architettura. Portoghesi, Purini, Nicolini, Muratore e altri si battono per non far sostituire l'edificio di ispirazione razionalista disegnato nel 1965 da Luigi Cosenza, alle spalle della Galleria, con il nuovo progetto di Roger Diener. «Per rispettare il progetto originale dice la Pinto si dovrebbe abbattere quasi per intero l'attuale costruzione e riedificarla. Ciò che è stato realizzato finora tradisce l'idea di Cosenza in modo storicamente ed esteticamente intollerabile». La soprintendente spiega il progetto Diener: «Esso ottimizza le richieste della museologia attuale col raddoppio della superficie espositiva: da 2.500 si passa a 5.000 mq. C'è un "salto" delle capacità funzionali: il progetto offre due suite, la prima può ospitare fino a 24 configurazioni diverse, mentre la seconda contiene 20 ambienti per le collezioni di studio e un gabinetto di grafica. Vi sono poi un auditorium flessibile fornito di ridotto e bar, altri 140 posti attrezzati per eventi, laboratori e uffici». Alle ragioni «tecniche», la pinto affianca l'eccellenza della figura del progettista Diener, «un capofila della scuola di Basilea ormai da anni all'attenzione mondiale», per sostenere l'abbattimento dell'ala Cosenza». Infine, la responsabile della Galleria ricorda l'unanimità con cui la giuria scelse nel 2000 la proposta vincente: «Su 8 progetti, tre demolivano e il resto cancellavano la fisionomia architettonica del progetto Cosenza. E' stato scelto uno dei primi tre». La Pinto sottolinea anche il «lungo processo decisionale e il sostegno venuto da più governi» per il rinnovo della Gnam.
L'abbattimento va fatto, la Galleria sarà bella e funzionale
La Galleria nazionale d'arte moderna a Valle Giulia sarà ampliata grazie al nuovo progetto di Roger Diener. La soprintendente Sandra Pinto ha affermato che il progetto è giustificato dalle nuove esigenze museali e dal calcolo costi-benefici. Il progetto ottimizza la superficie espositiva e offre nuove funzionalità, come due suite e un auditorium flessibile. La Pinto ha contrattaccato le critiche espresse da alcuni docenti di architettura che si battono per non far sostituire l'edificio di ispirazione razionalista disegnato da Luigi Cosenza.
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