IL CASO Ora il lento recupero lavori solo da due mesi L'identità di Alife è stata da sempre caratterizzata da due fattori di primaria importanza: l'agricoltura e la millenaria storia con le tante testimonianze della sua grandezza dall'epoca sannitica a quella medievale. L'agricoltura dal dopoguerra in poi ha seguito il tracollo registrato in tutta l'Italia meridionale. La parte storica, per meglio dire quella archeologica, orgoglio e vanto non solo di Alife ma di tutto il suo hinterland, rappresenta la carta vincente per una adeguata valorizzazione e per una crescita culturale ed economica. È vero che la maggiorparte del patrimonio archeologico è sepolto sotto l'attuale struttura del centro storico, ma molto può essere riportato alla luce e riconsegnato alla comunità. Un recupero lento; da un paio di mesi, si sta lavorando alacremente per rendere fruibili l'anfiteatro ed il criptoportico di epoca romana. Si sta realizzando un sogno di molte generazioni perché questi gioielli dell'antica «civitas allipharum» diventino testimonianze tangibili della grandezza di questa terra che tanta parte ha avuto nella complessa storia d'Italia.