È ancora lotta al cemento selvaggio a Marina di Minturno, dove è stata sequestrata un'area di duemila metri quadrati e uno stabilimento balneare. Nella prima operazione, condotta dai poliziotti del Commissariato di Formia e dai vigili urbano di Minturno, sono state denunciate venticinque persone, tra cui sette casertani, per occupazione di suolo pubblico e abusivismo edilizio. Il blitz è stato compiuto nella zona di Pantano Arenile, a Marina di Minturno, a pochi metri dal fiume Garigliano. Un'area che, da anni, è stata devastata dalle costruzioni abusive, che sembrano non fermarsi, nonostante i sequestri e le prime demolizioni effettuate. I sigilli sono stati posti a un'area ampia duemila metri quadrati circa. Qui gli investigatori hanno trovato una vera e propria lottizzazione abusiva con muri di contenimento costruiti e container posizionati su un terreno che era in prossimità del mare. Il tutto era in via di realizzazione senza alcuna autorizzazione, che, tra l'altro, non poteva essere rilasciata, visto che il terreno interessato dall'intervento delle forze dell'ordine non era ad oltre trecento metri dal mare. Tra l'altro l'area interessata è sottoposta a vincolo paesistico ed archeologico, visto che a poca distanza è ubicato il Teatro Romano di Minturnae. L'intervento dei poliziotti diretti dal dirigente Alessandro Tocco e della Polizia Municipale guidata dal maggiore Giammatteo D'Acunto, ha riguardato un tratto di costa compresa tra Monte d'Argento e il fiume Garigliano, una volta denominata la zona delle dune. Infatti la sabbia e l'ampio arenile di tanti anni fa sono solo un ricordo, visto che l'erosione e la cementificazione (avvenuta in alcuni casi proprio a ridosso del mare) hanno deturpato una delle più belle zone del litorale confinante con il casertano. L'intervento di ieri non è che l'ennesimo controllo da parte delle autorità preposte, che hanno sequestrato centinaia di immobili «fuorilegge» realizzati in una zona che, negli anni, è stata completamente devastata dalle colate di cemento. Il fenomeno, che sembrava regredito, ha avuto un'impennata negli ultimi tempi, come confermato dai sequestri effettuati. Lottizzazioni abusive, manufatti realizzati in poco tempo, container e roulotte posizionate all'interno di aree completamente coperte da vegetazione o da teloni (per sfuggire ai controlli) sono stati individuati e sequestrati; ma ciò non ha scoraggiato gli abusivi, che, tra l'altro, non sono si sono fatti intimidire nemmeno dagli abbattimenti effettuati alcuni giorni fa. Le ruspe, infatti, sono entrate nei giorni scorsi in azione a Pantano Arenile, per la demolizione di manufatti di cittadini campani. Sempre a Marina di Minturno, i carabinieri della stazione di Scauri hanno posto i sigilli ad un noto stabilimento balneare. Durante un controllo, i militari dell'Arma hanno denunciato una sessantasettenne e un trentaseienne di Minturno, in quanto stavano esercitando l'attività di ristoro in un locale adibito a bar ubicato all'interno di uno stabilimento balneare, già sequestrato un anno fa circa.