Ora infatti del complesso turistico si interesserà la Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero. La notizia viene data dagli ambientalisti che in un comunicato spiegano: «A prendere questa presa di posizione in merito alla vicenda Lido Azzurro è stata la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici delle Marche, in risposta ad una richiesta di riesame presentata dalle associazioni ambientaliste Archeoclub, Fai, Italia Nostra, Legambiente, Conoscere per partecipare ed "Il Pungitopo'. In pratica dunque il contestato parere della Soprintendenza che nel dicembre scorso si era espressa favorevolmente alla realizzazione del villaggio turistico detto Lido Azzurro di 41.800 metri cubi, aprendo così concretamente la prospettiva di un rapido avvio dei lavori, potrebbe essere rivisto. Grande soddisfazione viene espressa dagli ambientalisti che avevano inviato un esposto 'proprio per sottolineare il pesante impatto che la realizzazione del villaggio turistico avrebbe nella zona umida nella parte meridionale del parco del Conero che, nel frattempo, sia il Prg di Numana che il piano del parco hanno individuato come riserva naturale e quindi da salvaguardare per la specifica valenza naturalistica». «Accogliamo nel migliore dei modi questa dichiarazione della Direzione Regionale - commenta il presidente di Legambiente Marche, Luigino Quarchion i- anche perchè siamo molto preoccupati per quest'opera di cementificazione alla foce del Musone che rappresenta un vecchio concetto di sviluppo risalente ad anni fa. Oggi la nostra prospettiva per il futuro ci porta a tenere più in considerazione il rispetto per il paesaggio e l'ambiente, elementi che da un lato ci fanno vivere meglio e dall'altro favoriscono la crescita sostenibile dell'intero territorio».