Importanti scoperte storiche e artistiche Si avvicina il decimo anniversario del terremoto del 26 settembre 1997 che lesionò molti edifici nel centro storico di Pergola, un evento sicuramente negativo che però ha avuto risvolti molto positivi, visto che il sisma non aveva provocato danni irreparabili, ma era stato abbastanza forte da permettere al Comune di Pergola di accedere ai finanziamenti per il restauro e il miglioramento sismico degli edifici pubblici e privati. Terminata nel luglio 1998 la lunga crisi sismica, sono iniziati i lavori che hanno praticamente rinnovato il centro storico e consentito anche di fare delle scoperte molto interessanti. E' il caso della chiesa più antica di Pergola, quella di Santa Maria di Piazza in corso Matteotti, che la tradizione vuole sia stata costruita addirittura intorno al 1010, dunque più di 200 anni prima della fondazione di Pergola. Nell'antichissima chiesa era nascosto un grande affresco rimasto sconosciuto per secoli, ma grazie ai lavori di restauro è stato riportato alla luce ed è stato attribuito a Giovanni Antonio da Pesaro. Ora però è sorto qualche dubbio sull'attribuzione a un solo artista. Secondo l'artefice della prima fase del recupero, il restauratore Andrea Fedeli, la parte sinistra dell'affresco è di scuola giottesca ed è stata realizzata tra la fine del '300 e l'inizio del '400, e la parte destra è stata realizzata dopo qualche decennio ed è stata realizzata da un pittore di scuola veneta. Nella parte sinistra sono raffigurate le pie donne, Maria Maddalena, la Madonna e san Giovanni, al centro la crocifissione (realizzata da un pittore sconosciuto) e a destra san Giovanni Battista e sant'Atanasio. La parte centrale è andata quasi completamente perduta; resta un volto di Cristo, attualmente conservato nel museo e che dovrebbe essere ricollocato nell'affresco, ovviamente con il permesso della sovrintendenza e il finanziamento del ministero dei beni culturali. Il recupero dell'affresco è una ulteriore prova dell'eccezionale patrimonio artistico che si trova nel centro storico. Un potenziale non ancora completamente sfruttato ma che potrebbe formare un itinerario turistico di alto livello e, visto che il turismo religioso è considerato strategico per le Marche, va sfruttata ogni occasione, anche il ritrovamento casuale di un affresco, per giocare le proprie carte. Nel solo capoluogo ci sono una ventina di chiese che contengono autentici capolavori e grazie ai restauri anche quelle abbandonate all'incuria sono state riportate agli antichi splendori e sono accessibili ai visitatori. Se aggiungiamo anche i palazzi storici e la Rocca si può veramente parlare di città museo. GIUSEPPE MILITO
Pergola -Un potenziale unico per la città museo
Il decimo anniversario del terremoto del 26 settembre 1997 si avvicina. Il sisma ha lesionato molti edifici nel centro storico di Pergola, ma ha anche permesso al Comune di accedere ai finanziamenti per il restauro e il miglioramento sismico degli edifici. I lavori di restauro hanno rivelato un grande affresco nella chiesa di Santa Maria di Piazza, che è stata data una data di costruzione intorno al 1010. L'affresco è stato attribuito a Giovanni Antonio da Pesaro, ma ora ci sono dubbi sull'attribuzione a un solo artista. Secondo il restauratore Andrea Fedeli, la parte sinistra dell'affresco è di scuola giottesca e la parte destra è stata realizzata da un pittore di scuola veneta.
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