Lo studio riguarda eventuali interferenze tra la Livorno Civitavecchia e i siti archeologici sul tracciato La firma tra Anas e Sat era prevista pochi giorni fa -------------------------------------------------------------------------------- Corridoio tirrenico, il vicepremier e ministro dei beni culturali Francesco Rutelli «rinvia» la firma per lavvio dei lavori. E la Regione Toscana deve incassare un nuovo slittamento dei tempi. Dopo la valutazione dimpatto ambientale, il ministero dei beni culturali vuole esprimere anche un proprio parere sullintero progetto di completamento del tratto autostradale Livorno-Civitavecchia. E per questo la firma della convenzione tra Anas e Sat, la società autostradale toscana, che avrebbe dovuto arrivare il prossimo 4 luglio slitta a data da destinarsi. Perché un parere dei Beni culturali? «E previsto dalle norme, si sapeva che avrebbe dovuto arrivare», dicono in Regione. A quanto pare si tratta dello studio relativo alle eventuali interferenze tra il tracciato autostradale e i siti dinteresse archeologico e culturale. Soprattutto nel tratto compreso tra Grosseto e Civitavecchia. Quello che non si capisce però è perché, dopo anni e anni di discussioni, si sia atteso così a lungo prima di produrlo. Perché cioè non sia stato fatto prima dellapprovazione del progetto da parte del ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro. Non è un caso se i deputati Silvia Velo, che fa parte del gruppo dellUlivo e della commissione trasporti, e Fabio Evangelisti, vicecapogruppo alla Camera dellItalia dei valori e colonnello dei dipietristi in Toscana, hanno presentato uninterrogazione al ministro Rutelli per chiedere chiarimenti sul senso del parere dei Beni culturali. Uninterrogazione, fanno sapere i due parlamentari, alla quale proprio oggi il vicepremier Rutelli potrebbe rispondere in aula a Montecitorio. Il ministro Di Pietro aveva chiesto che il parere dei Beni culturali fosse pronto in tempo per la firma della convenzione tra Anas a Sat, la società che avrà la concessione per la realizzazione dellautostrada. Un atto che permette di chiarire fino in fondo il quadro finanziario dellopera, prima di inviare tutto lincartamento progettuale del Corridoio tirrenico al Cipe, il comitato per la programmazione economico, cui spetta lonere dei finanziamenti. Ma adesso? Secondo la Regione il parere dei beni culturali sarebbe già pronto: «Credo che sia ormai fatto», dice lassessore regionale ai trasporti Riccardo Conti. E a quanto pare, da quello che rimbalza dagli uffici ministeriali, il risultato del parere sarebbe positivo. Con lunica riserva di procedere ad ulteriori verifiche quando sarà pronto il progetto esecutivo del tratto autostradale da Grosseto a Civitavecchia. Ma le conclusioni del parere non sono state ancora ufficialmente annunciate. E finchè non arriverà il via libera del ministero dei Beni culturali i timori serpeggianti di trovarsi di fronte allennesimo ostacolo eretto davanti ai propositi progettuali della Regione Toscana non saranno del tutto dissipati. A quando slitterà la firma della convenzione, anche nel caso il parere dovesse essere effettivamente positivo? Non cè il rischio di rinviare le procedure per lavvio dei lavori a dopo lestate? Lassessore regionale Conti non fa previsioni. Dipenderà molto anche da quello che dirà oggi il ministro Rutelli, rispondendo allinterrogazione dei due parlamentari toscani Velo ed Evangelisti. In teoria, il progetto potrebbe essere spedito al Cipe anche in assenza della firma della convenzione tra Anas e Sat. Solo in teoria però. Perché in pratica sarebbe tutto più difficile. SEGUE A PAGINA V
FIRENZE - LA TIRRENICA - Rutelli rinvia lavvio dei cantieri vuole il parere dei Beni culturali
Il progetto di completamento del tracciato autostradale Livorno-Civitavecchia è stato sospeso a causa di unlo studio relativo alle eventuali interferenze tra il tracciato e i siti dinteresse archeologico e culturale. La firma della convenzione tra Anas e Sat, la società autostradale toscana, è stata slittata a data da destinarsi. Il ministero dei beni culturali vuole esprimere un proprio parere sullintero progetto. La Regione Toscana deve incassare un nuovo slittamento dei tempi. Il ministro Di Pietro aveva richiesto che il parere dei Beni culturali fosse pronto in tempo per la firma della convenzione.
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