Cozzo Papalina, un'area tra Monreale e Altofonte, diventa terreno di disputa. Nella zona, infatti, è previsto un piano di lottizzazione, approvato dalla sovrintendenza ai Beni culturali. Ma i sindaci di Monreale, Salvino Caputo, e Altofonte, Vincenzo Di Girolamo, hanno siglato un protocollo d'intesa con cui chiedono all'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, di bloccare la suddivisione dell'area e di emettere un decreto per il vincolo archeologico. «In questo terreno -spiega Caputo - sono stati trovati diversi reperti che vogliamo far conoscere alle scuole del nostro territorio». Di parere concorde Di Girolamo, che auspica «una campagna di sensibilizzazione sugli scavi che portino ad una maggiore conoscenza del sito e alla sua valorizzazione». La zona si trova accanto a un'area in cui sono state dissotterrate abitazioni risalenti al periodo greco, che potrebbero diventare oggetto di studio. Intanto, ieri sulla scrivania della sovrintendente Adele Mormino, è arrivata una lettera dei due sindaci in cui si chiede al dirigente di fare marcia indietro e di porre il veto sui lavori all'interno dell'area. «La zona - spiega la numero uno di via Ausonia - è stata sede di diverse verifiche dalle quali non sono emersi ostacoli che impediscono la lottizzazione. Ad ogni modo - aggiunge -è u n terreno di roccia affiorante e quindi non può essere sede di un'area archeologica. Tuttavia -conclude - per ogni lotto è prevista l'edificazione di un solo edifìcio che peraltro sarà composto da una sola elevazione».