«Nel progetto di ristrutturazione di via Nazionale, se vogliamo che ci passi il tram, dobbiamo evitare di inserire troppi pali e fili che possano alterare l'estetica della prima strada di Roma capitale», dice il soprintendente ai Beni culturali del Comune di Roma. Eugenio La Rocca. «È importante esaminare la questione - sottolinea - combinando !e esigenze di mobilità della città con l'esigenza di salvaguardare l'immagine di una città storica. Siamo contrari alla rimozione dei sampietrini, ma teniamo conto delle esigenze della città e dell'importanza di evitare le vibrazioni provocate dai sampietrini». «Apprendo con piacere - interviene l'assessore comunale alla Mobilità, Mauro Calamante - le dichiarazioni del soprintendente La Rocca sull'ipotesi di prolungamento del tram 8 a Termini e condivido con lui l'opinione che si debba di mettere a punto un progetto perfettamente compatibile con il valore storico, architettonico e culturale di via Nazionale. Con Atac abbiamo concordato di rivedere il progetto iniziale al fine di rendere sostenibile l'inserimento della rete d'alimentazione dei tram senza impatti per l'estetica. Portare il tram in via Nazionale con tutte le tutele chieste dalle soprintendenze rappresenterebbe un doppio successo: trasportistico, con un sistema in grado di portare migliaia di passeggeri l'ora, ma anche ambientale grazie all'eliminazione di centinaia di bus e all'abbattimento dell'inquinamento acustico e dell'aria. Per questo, conto di presentare in breve tempo il nuovo progetto alle soprintendenze». «Un'affermazione importante quella del soprintendente, che chiede di far convergere le esigenze della mobilità con quelle di salvaguardia dell'identità e dell'immagine della città storica, cercando così dì trovare una soluzione alla necessità di far tornare il tram su via Nazionale», commenta il Cesrnot (Centro Sudi sulla Mobilità e i Trasporti). «Per reinserire la linea tramviaria lungo l'importante strada romana - aggiunge il Cesmot - vogliamo solamente ricordare l'esempio di Bordeaux, dove nel centro storico i tram già da parecchi anni transitano senza alimentazione aerea, e quello che si sta realizzando a Firenze dove la futura tramvia attraverserà piazza del Duomo alimentata autonomamente. Senza dimenticare gli esempi di Padova al Prato delle Valli o di Roma stessa, dove il filobus giunge a Termini ad aste abbassate. Si deve investire sul tram - prosegue il Cesmot - un vettore ecologico che con una rete più estesa potrebbe già nel giro : di pochi anni migliorare la qualità del trasporto pubblico a Roma».
Il soprintendente: sì al tram, rispettando la storia
Il Comune di Roma sta lavorando a un progetto di ristrutturazione di via Nazionale, che prevede l'introduzione del tram. Il soprintendente ai Beni culturali del Comune, Eugenio La Rocca, ha espresso preoccupazioni sull'estetica della strada, che è considerata una delle più importanti di Roma. L'assessore comunale alla Mobilità, Mauro Calamante, ha concordato con La Rocca l'importanza di proteggere l'immagine della città storica. Il progetto prevede di rivedere il progetto iniziale per rendere sostenibile l'inserimento della rete d'alimentazione dei tram.
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