VENEZIA. I soldi alle città d'arte forse arriveranno. Ma niente numero chiuso. Né ticket né tassa di soggiorno. Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli (foto) annuncia a San Servolo la linea del governo sull'«emergenza turismo». Promette fondi ma esclude misura drastiche. Una risposta a Cacciari, che chiede «decisioni drastiche». A Rutelli a Cacciali: «No al numero chiuso» Il vicepremier promette contributi ma esclude provvedimenti drastici I soldi alle città d'arte forse arriveranno. Ma niente numero chiuso. Né ticket né tassa di soggiorno. Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli annuncia a San Servo-Io, dov'è ospite del convegno sull'Europa organizzato dall'associazione Glocus, la linea del governo per fronteggiare l'«emergenza turismo» nelle città d'arte. Promette contributi ma esclude provvedimenti drastici. Una linea condivisa in buona parte anche dal sindaco Massimo Cacciali, che aveva sollecitato pochi giorni fa «decisioni drastiche» per dare i comuni le armi per fronteggiare l'emergenza. La tassa di scopo, fondi per assumere nuovi vigili e migliorare la vigilanza, potenziare i trasporti e la pulizia della città. I turisti insomma non si possono fermare, anche se qui superano ormai i 20 milioni, bisogna organizzarli. Come? Rutelli ricorda di aver costituito un paio di mesi fa una commissione di esperti per studiare il fenomeno del turismo mordi e fuggì. Quattro esperti (Giuseppe Poma, Emilio Becheri, Mara Manente e Marco Ponti), più due tecnici di nomina regionale. «Stanno lavorando, tra poco trasmetteremo le loro conclusioni al ministro dell'Economia Padoa Schioppa», dice. Gli esperti dovranno tradurre in proposta il danno che oltre ai benefici le grandi città d'arte come Roma, Firenze e Venezia ricevono da milioni di turisti in arrivo ogni anno. E la proposta, lascia capire Rutelli, potrà essere una diversa forma di trasferimento o una tassa di scopo. «Rutelli deve mantenere le promesse», ripete Cacciari. Che ieri ha visto il vicepresidente a quattrocchi, intorno alle 10, per parlargli di turismo e di Biennale. Un tema, quest'ultimo, su cui il vicepresedente del Consiglio è rimasto però abbottonatissimo. «Il nuovo presidente della Biennale? Vedo che fate un nome al giorno, potete continuare», ha sorriso ai giornalisti, «per quello che mi riguarda parlerò di Biennale e di possibili candidatura solo dopo la conclusione della Mostra del Cinema. Che peraltro si annuncia di grandissimo livello». Gli ultimi nomi apparsi sui giornali erano stati quelli di Paolo Mieli, direttore del Corriere della sera, della regista Lilia-na Cavani, dell'economista Gianfranco Mossetto, del consigliere culturale di Galan Franco Miracco. Con l'ipotesi, per nulla esclusa in partenza, della riconferma di Croff, che pure non è visto di buon occhio dal sindaco Cacciari e dal presidente della Regione. Niente Biennale, ma un segnale preciso per rinsaldare le attività del cinema in laguna. «Non l'ho ancora detto agli interessati, ma voglio organizzare a Venezia un grande dialogo pubblico sul cinema», ha annunciato Rutelli, «un incontro fra autori, registi, spettatori e critici». Una risposta in grande stile alla Festa del Cinema voluta da Veltroni lo scorso anno? «Un'altra cosa», ha glissato Rutelli. Vero è che il nuovo partito Democratico intende guardare con interesse al Nord e alle sue potenzialità. Ecco allora il messaggio arrivato ieri al convegno dal sindaco di Roma e nuovo acclamato leader del pd Valter Veltroni. Nel testo inviato ieri al convegno presieduto da Linda Lanzillotta a cui non ha potuto essere presente Veltroni rilancia la necessità della «sosteni-bilità ambientale» e del rispetto dei criteri di riduzione dei gas serra del 20 per cento entro il 2020. Tutela dell'ambiente che va introdotta anche nei comportamenti di ogni giorno». E proprio la questione ambientale, ha ribadito Rutelli, dovrà essere il tratto distintivo della nuova Europa: «Così la missione europea avrà un senso, anche per le nuove generazioni».
Turismo nelle città d'arte II ministro Rutelli gela Cacciari Né ticket, né numero chiuso
Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha annunciato a San Servolo una linea del governo per fronteggiare l'emergenza turismo nelle città d'arte. Promette contributi ma esclude provvedimenti drastici. La tassa di scopo, fondi per assumere nuovi vigili e migliorare la vigilanza, potenziare i trasporti e la pulizia della città sono tra le misure previste. Rutelli ha anche ricordato di aver costituito una commissione di esperti per studiare il fenomeno del turismo mordi e fuggi. La commissione dovrà tradurre in proposta il danno che le grandi città d'arte ricevono da milioni di turisti in arrivo ogni anno.
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