FIRENZE. Legambiente in campo con una rassegna dei peggiori "ecomostri" in Toscana. L'occasione è stata fornita dal ministro Francesco Ru-telli che ha chiesto alle Sovrintendenze un quadro delle peggiori situazioni dal punto di vista urbanistico e di quelle contestate per abusivismo: sembra che il governo potrebbe decidere di destinare risorse proprio alla demolizione di queste strutture. «Per questo abbiamo realizzato una rassegna che è però solo un focus sui casi più ecla-tanti - dichiara Piero Baronti, presidente toscano dell'associazione - Si chiede l'abbattimento di edifici, spesso villette, sorte in regime di abusivismo e per questo già sequestrate dalle autorità competenti, come nel caso di Casole d'Elsa, oppure di ecomostri veri e propri, come quello dello Idit a Monteroni d'Arbia o dello Spalmatolo a Giannutri». Sempre secondo Legambiente, per quanto riguarda le villette abusive, clamorose sono state le recenti costruzioni a Casole, in località "S. Severo", dove è sorta una serie di villette ben evidente anche da grande distanza, attualmente sotto sequestro per l'edificazione abusiva di 5mila metri cubi. Sempre a Casole, in località "Le Vigne", sono stati recentemente sequestrati edifici di grande volume edificati abusivamente nel bosco, mentre a Fiesole, nei pressi di Firenze, nella frazione di Ontignano sono sotto sequestro altre villette irregolari. «Per situazioni di abusivismo simile bisogna prevedere subito l'abbattimento - conclude Baronti - in modo che i pirati del mattone non l'abbiano vinta». Per quanto riguarda gli eco-mostri in stato di completo abbandono che necessitano di una decisione politica per sbloccare situazioni immobili da anni si citano i casi più evidenti: innanzitutto, lo Spalmatoio di Giannutri (Grosse-to, una lunga fila di fatiscenti immobili in cemento armato per circa limila metri cubi, che fa bella mostra di sé da oltre dieci anni nell'insenatura dello Spalmatoio a Giannutri, isola che fa parte del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano. Ma anche il Centro servizi di Procchio (Marciana Marina), il Vinosauro di Rad-da in Chianti, un ex cantina sociale; l'ex Hotel Paradiso di Montecatini Alto. Infine, l'Idit di Siena, costruito da un'azienda che si proponeva la lavorazione di pelati e che non ha mai iniziato la produzione. E' nel comune di Siena in località "Isola d'Arbia": si tratta di un grande edificio cilindrico visibile da molti chilometri di distanza. La struttura presenta nel proprio complesso anche altri edifici che attualmente versano in una condizione di degrado e abbandono. Il destino per una costruzione del genere dovrebbe essere ovviamente l'abbattimento, o almeno il recupero culturale dell'area tramite l'accoglimento della proposta di farne un museo di arte moderna.
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Il ministro Francesco Ruttelli ha richiesto alle Sovrintendenze di fornire un quadro delle peggiori situazioni urbanistiche e contestate per abusivismo in Toscana. Legambiente ha realizzato una rassegna dei casi più eclatanti, tra cui villette abusive e ecomostri. A Casole d'Elsa, sono state sequestrate villette abusive, mentre a Monteroni d'Arbia e Giannutri, sono stati sequestrati edifici ecomostri. A Fiesole, sono state sequestrate villette irregolari. Legambiente sostiene che per situazioni di abusivismo simile, bisogna prevedere l'abbattimento.
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