«Abbiamo due cantieri aperti a Rocca Costanza almeno per un anno, anche perchè nei lavori in corso sono state ritrovate nuove strutture interne che vanno consolidate». Biagio De Martinis ispettore della Soprintendenza ai Beni Architettonici delle Marche sta lavorando a pieno ritmo per mantenere i tempi relativi al completamento della ristrutturazione del più importante monumento pesarese: Rocca Costanza. «Riusciremo sempre con la cifra stanziata dal Lotto, che si aggira sui due miliardi e seicento milioni di vecchie lire, a consolidare anche le scale che abbiamo ritrovato recentemente all'interno dell'edificio e che collegano verticalmente il seminterrato al piano terra e al primo piano fino alla camminata. Questa struttura sarà importante perchè permetterà con supporti funzionali di collegare agevolmente i vari piani, dove saranno disposti gli uffici dell'Archivio di Stato ed altri locali che dovremo concordare con l'Amministrazione comunale per le loro finalità. Il secondo cantiere in corso è il consolidamento del porticato interno del cortile. In questo caso il progetto era stato già stabilito e i lavori che proseguiranno anche nel mese di agosto, non impediranno l'esecuzione dei concerti nel cortile di Rocca Costanza nell'ambito del Rossini Opera Festival». Un'altra questione in cui la Soprintendenza ai Beni Architettonici è stata chiamata in causa per dare perlomeno un parere tecnico, è quello relativo all'area archeologica sotto il sagrato del Duomo. Che cosa ci può dire architetto De Martinis? «E' un problema molto delicato, perchè la Soprintendenza archeologica, che è competente in materia, ha posto la sua attenzione sul grande gradino che impedirebbe un agevole accesso, anche per altezza, al percorso archeologico. Vi è una tendenza conservativa da parte della Soprintendenza archeologica per questo gradino per importanza storico-archeologica, ma ci vorranno delle riflessioni comuni che coinvolgano le due soprintendenze e il direttore regionale Lolli Ghetti, per stabilire quali possono essere le esigenze prettamente funzionali».