Scavi di Paestum, una delle solite bancarelle che propinano i souvenir più improbabili ai turisti, felici di portarsi un ricordino, sia pure kitsch, del loro voyage in Italy. Di tutto e di più, dalla palla di vetro con i templi innevati alla cartolina del Tuffatore fino ad arrivare alla riproduzione di statuine e vasi, possibilmente con raffigurazioni erotiche. Ma ecco che la banale esposizione di ricordini ha fatto scoppiare un caso dai risvolti internazionali. Già perchè, posizionate in bella vista davanti ad uno dei tanti banchi di vendita davanti all'area archeologica, c'erano un bel numero di bandiere svettanti. Fin qui niente di male. Solo che, accanto allo stendardo con i colori e la croce di Sant'Andrea del Regno Unito, ecco che campeggia un Mussolini a grandezza naturale con tanto di elmetto ed espressione grintosa e battagliera. Pare che la bandiera del Duce sia tra i souvenir alla moda, l'ultimo grido in fatto di collezionismo. Insomma, nessun revival di quel fascismo relegato ad amarcord perfino dai suoi più tenaci sostenitori. Ma questo poco importa ai fedelissimi di sua Maestà britannica Elisabetta II che poco hanno gradito l'accostamento con il loro vessillo. Un gruppo nutrito di turisti inglesi ha reclamato, infatti, il torto subito: una protesta a suon di grida, poco consone allo stile soft degli anglosassoni.
Mussolini tra i souvenir dei templi
Scavi di Paestum, una zona archeologica in Italia, sono stati teatro di un caso internazionale. I turisti hanno acquistato souvenir, tra cui una statuetta di Mussolini con elmetto e espressione grintosa, che è stata esposta accanto alla bandiera del Regno Unito. Un gruppo di turisti britannici ha reclamato il torto, protestando per l'accostamento con il loro vessillo. La protesta è stata fatta con grida, ma il comportamento è stato descritto come "soft" per gli anglosassoni. La scena è stata immortalata in una foto, che è stata condivisa sui social media. Il caso ha sollevato questioni sulla sensibilità e sulla politicità dei souvenir.
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