ORVIETO - E' ripresa ad Orvieto, in località Campo della Fiera, la campagna di scavi condotta dal dipartimento di scienze archeologiche e storiche dell'antichità dell'università di Macerata, diretto dalla etruscologa Simonetta Stopponi. Si tratta dell'ottava campagna di scavi in una zona di grande valore archeologico, documentato da scoperte che attestano come il sito, di origine etrusca, sia stato frequentato in epoca romana e ininterrottamente sino al periodo medioevale. Nei lavori, condotti su concessione della soprintendenza ai beni archeologici dell'Umbria, e finanziati dalla "Monte dei Paschi di Siena", saranno coinvolti giovani studenti provenienti, oltre che da diverse università italiane, da quelle di Barcellona, Madrid, Friburgo e Tucson (Arizona). "L'iniziativa - afferma l'assessore alla cultura del comune di Orvieto, Giuseppe Della Fina - ha contribuito ad arricchire il patrimonio storico-artistico della città ed è diventata negli anni un cantiere dove si soni formati numerosi giovani archeologi". Negli scavi eseguiti lo scorso anno sono stati scoperti alcuni reperti relativi al Fanum Voltumnae, che indicano come il sito sia stato uno dei principali santuari degli etruschi.
Ripresi gli scavi a Orvieto Campagna condotta dal dipartimento di Macerata
ORVIETO - E' ripresa ad Orvieto, in località Campo della Fiera, la campagna di scavi condotta dal dipartimento di scienze archeologiche e storiche dell'antichità dell'università di Macerata, diretto dalla etruscologa Simonetta Stopponi. Si tratta dell'ottava campagna di scavi in una zona di grande valore archeologico, documentato da scoperte che attestano come il sito, di origine etrusca, sia stato frequentato in epoca romana e ininterrottamente sino al periodo medioevale. Nei lavori, condotti su concessione della soprintendenza ai beni archeologici dell'Umbria, e finanziati dalla "Monte dei Paschi di Siena", saranno coinvolti giovani studenti provenienti, oltre che da diverse università italiane, da quelle di Barcellona, Madrid, Friburgo e Tucson (Arizona). "L'iniziativa - afferma l'assessore alla cultura del comune di Orvieto, Giuseppe Della Fina - ha contribuito ad arricchire il patrimonio storico-artistico della città ed è diventata negli anni un cantiere dove si soni formati numerosi giovani archeologi". Negli scavi eseguiti lo scorso anno sono stati scoperti alcuni reperti relativi al Fanum Voltumnae, che indicano come il sito sia stato uno dei principali santuari degli etruschi.
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