Le indagini archeologiche iniziate nel 2005 alla chiesa San Giorgio di Hône stanno permettendo agli esperti della Soprintendenza ai Beni culturali di capire parti della sua storia evolutiva. «Il primo lotto di lavori ha interessato la sede stradale davanti alla chiesa e ha portato alla luce i resti di un antico tracciato viario - spiega il tecnico del Comune, Luana Bordet -. Il secondo lotto ha evidenziato la presenza di un locale che potrebbe appartenere a un edificio di culto più antico. Se i costi lo consentiranno, si potrà scavare sotto la scalinata per vedere se esiste continuità con gli altri ritrovamenti». Il primo scavo esterno ha restituito un allineamento di grossi blocchi di pietrame, parallelo alla chiesa. Gli studiosi sono in dubbio se sia un percorso viabile, diverso dall'attuale, o un limite di proprietà. Di certo si sa che risale a un'epoca posteriore il 1700, quando l'edificio subì delle modifiche. Invece, tracce di un'antica viabilità sono state trovate all'inizio della scalinata, a circa un metro di profondità. Il tracciato è composto da lastre che portano segni evidenti di usura, a dimostrazione del lungo utilizzo di questo percorso viario. Uno dei muri perimetrali della chiesa antica taglia il lastricato, interrompendo del tutto il transito. Questo dimostra che la costruzione della prima chiesa, attribuibile al Quattrocento o al Cinquecento, ha modificato del tutto la viabilità preesistente. Il ritrovamento di intonaco dipinto, su cui si distinguevano mani, drappeggi e lettere, ha indotto gli studiosi a continuare gli scavi. L'indagine appena compiuta ha permesso di stabilire che il primo nucleo a essere stato edificato, sotto l'attuale chiesa, è il blocco centrale, una struttura quadrangolare con arcate che separano la navata centrale da quelle laterali della chiesa attuale. La destinazione d'uso di questo locale è incerta, ma gli studiosi ipotizzano che possa trattarsi di ciò che rimane di una primitiva cappella. Solo l'indagine interna, possibile unicamente sollevando la pavimentazione dell'attuale navata centrale, potrebbe risolvere il problema. Sono aperte le iscrizioni alla quarta edizione della scuola estiva di Astronomia, organizzata in collaborazione con l'Unione astrofili italiani e in programma all'Osservatorio di Saint-Barthélemy (Nus) dal 23 al 27 luglio. Il corso offre la possibilità di approfondire tematiche astronomiche sia dal punto di vista teorico sia attraverso lavori di gruppo ed esperienze didattiche e pratiche. L'argomento dell'edizione 2007 è la Luna. Si parlerà di mitologia, delle prime osservazioni telescopiche fatte da Galileo Galilei, di geologia lunare, moti, eclissi, occultazioni, calendari e teorie sulla sua formazione. Sono inoltre previste esperienze didattiche e osservazioni con i telescopi dell'Osservatorio. La scuola, riconosciuta dal ministero dell'Università e della Ricerca ai fini dell'aggiornamento professionale degli insegnanti, si rivolge agli educatori, ma accoglie anche studenti e semplici appassionati. Il programma può essere scaricato dal sito internet dell'Osservatorio, all'indirizzo www.oavda.it. Iscrizioni allo 0165770050.
Hône, sotto la chiesa spunta l'antica strada
Gli scavi archeologici alla chiesa San Giorgio di Hône hanno rivelato tracce di un antico tracciato viario e un locale che potrebbe essere parte di un edificio di culto più antico. I resti di un allineamento di blocchi di pietrame, parallelo alla chiesa, sono stati trovati all'esterno della chiesa. Gli studiosi sono in dubbio sulla destinazione d'uso di un locale con intonaco dipinto, con mani, drappeggi e lettere. L'indagine ha permesso di stabilire che il primo nucleo a essere stato edificato è il blocco centrale, una struttura quadrangolare con arcate.
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