Pompei. La cementificazione selvaggia continua a deturpare il paesaggio della città degli scavi. Ieri l'ennesima scoperta e il conseguente sequestro dell'opera abusiva. Questa volta, nel mirino dei carabinieri, è finito un agriturismo fuorilegge a due passi dall'area archeologica. Box per cavalli, depositi e foresteria del custode, per un'estensione di circa duecento metri quadrati, su un complesso molto più ampio, da ieri sono sotto sequestro giudiziario. Il titolare dell'agriturismo di via Civita Giuliana, A. C. di 50 anni, è stato denunciato a piede libero per abuso edilizio e deturpazione paesaggistica. I militari, agli ordini del capitano Pasquale Sario e del luogotenente Vittorio Manzo, nel corso delle indagini, hanno, inoltre, accertato che il titolare denunciato cedeva in affitto le sedici stanze dell'albergo immerso nella natura senza essere in possesso dell'autorizzazione amministrativa e sanitaria. Per questo tipo di reato amministrativo, non penale, l'imprenditore è stato sanzionato con un'ammenda di mille e trentatré euro. Gli ospiti del residence agricolo sono stati costretti a trovare una sistemazione alternativa. Il blitz dei militari, supportati da un tecnico comunale e dagli ufficiali sanitari dell'Asl Napoli 5, nell'oasi verde a pochi metri dal sito archeologico più conosciuto al mondo, è avvenuto nella tarda mattinata di ieri. I carabinieri, per combattere l'escalation del fenomeno, hanno attivato un controllo territoriale capillare di tutta la città. Alla quotidiana squadra anti-abusivismo, in alcune circostanze dove la fitta vegetazione impedisce il facile accesso dell'auto militare, si rende indispensabile l'intervento dei militari in elicottero che, avendo una visuale migliore, indicano le coordinate giuste ai colleghi sulla terra ferma per raggiungere il luogo prestabilito. In media i carabinieri sequestrano tre opere abusive alla settimana. Essenzialmente si tratta di piccole o grandi strutture realizzate in totale assenza di concessione edilizia, in un territorio dove gli strumenti urbanistici non ne consentono comunque il rilascio. Il doppio vincolo, archeologico (ex legge Galasso) e idrogeologico, (per la presenza del fiume Sarno), fanno di Pompei una delle città italiane più vincolate. Ad essi, poi, si aggiunge il piano di evacuazione, in caso di eruzione del Vesuvio, che pone la città degli scavi nella zona rossa. I cittadini, però, sfidano continuamente le normative che regolamentano il sistema edilizio investendo ingenti somme di denaro in opere che, prima o poi, saranno demolite. Nei giorni scorsi, la procura di Torre Annunziata, ha inviato al comune trecento ordinanze di abbattimento di opere fuorilegge.
Pompei, la struttura abusiva priva anche delle autorizzazioni amministrative
Ieri, a Pompei, è stato sequestrato un agriturismo fuorilegge a due passi dall'area archeologica. Il titolare dell'agriturismo, A. C., è stato denunciato per abuso edilizio e deturpazione paesaggistica. I militari hanno accertato che il titolare cedeva in affitto le sedici stanze dell'albergo senza essere in possesso dell'autorizzazione amministrativa e sanitaria. L'imprenditore è stato sanzionato con un'ammenda di 1.323 euro. Gli ospiti del residence agricolo sono stati costretti a trovare una sistemazione alternativa. I carabinieri hanno attivato un controllo territoriale capillare di tutta la città per combattere l'escalation del fenomeno.
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