Rinasce l'antica Abellinum. Fissato il calendario per l'avvio degli interventi di riqualificazione e valorizzazione del Parco archeologico. Alla riunione organizzativa voluta dall'assessore delegato al Parco Archeologico Luigi Adamo e svoltasi presso Palazzo di città, hanno preso parte alcuni dirigenti della Soprintendenza guidati dalla dottoressa Gabriella Pescatori. L'incontro ha rappresentato non solo l'occasione per i funzionari dell'ente di tutela di illustrare i dettagli del progetto alla nuova amministrazione, ma è servito anche per fissare i tempi dell'avvio dell'intervento. Dalla riunione è emerso infatti che i lavori del primo lotto, già interamente finanziato, prenderanno il via prima della fine dell'estate. Tre le aree di intervento che saranno interessate in questa prima fase: il Parco Abellinum, i reperti di piazza Garibaldi e l'anfiteatro di via Appia. «I lavori del primo lotto - illustra l'assessore Luigi Adamo, delegato alla riqualificazione del Parco Archeologico - prenderanno il via prima della fine dell'estate. Si partirà dall'antica Abellinum dove riprenderanno le operazioni di scavo. Sarà anche ristrutturato il vecchio casolare e recuperata l'ex casa del custode della scuola elementare di rampa S.Pasquale che diventerà così porta d'ingresso principale agli scavi archeologici, punto informativo per i turisti, biglietteria e negozio per la vendita di gadget e brochure sul sito archeologico». Nel sito di piazza Garibaldi, in pieno centro storico, invece si procederà alla ripulitura della necropoli romana con la copertura delle tombe e la realizzazione di un muro di cinta dell'area. Sarà riqualificato anche vicolo San Giovanniello. Diverso l'intervento su via Appia, dove dai saggi effettuati dalla Soprintendenza tempo fa è emersa la presenza nel sottosuolo di un antichissimo anfiteatro romano. «Un anfiteatro di grandi dimensioni che per l'ubicazione sotto la Variante Settebis non potrà essere riportato completamente alla luce - conclude Adamo -. Ma l'intenzione della Soprintendenza è di riportare alla luce, lì dove possibile, tracce di esso realizzando anche una cinta muraria ed una cartellonistica d'informazione adeguata». L'intervento, curato direttamente dalla Soprintendenza e che punta a far rinascere l'antica «civitas foederata» di Roma sul modello di Pompei, ha già ottenuto 4 milioni di euro, soldi rientranti dalla ripartizione dei Fondi Fas regionali.