Approvato dalla Giunta regionale il Piano 2007-2013. Previsti otto assi di sviluppo La Giunta regionale ha approvato il Por 20072013. Entro l'undici luglio sarà depositato a Bruxelles, entro fine luglio si concluderà la consultazione formale, e quindi, all'inizio di settembre, verrà discusso il documento di avvio del negoziato che si concluderà con l'approvazione entro lo stesso mese. È soddisfatto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, al termine del lungo processo di elaborazione e confronti che ha consentito di definire il Por 2007-2013 come un vero e proprio piano di sviluppo regionale, processo che si è concluso oggi con il via libera della Giunta: "Arriviamo all'appuntamento con l'Europa - afferma Loiero tramite una nota del portavoce - con la consapevolezza di avere fatto un lavoro eccellente e soprattutto senza ritardi di sorta, se non quelli scaturiti dalla necessaria puntigliosità del confronto con le istituzioni e il partenariato, e dalla elaborazione del Quadro strategico nazionale, documento di riferimento essenziale per la programmazione regionale, che è stato consegnato a Bruxelles solo a metà giugno". "Trovo ingenerose e fuorvianti le polemiche di queste ultime ore - aggiunge il presidente Loiero - anche perchè in questi mesi c'è stato un negoziato parallelo e informale con tecnici della commissione i quali già conoscono e non solo per grandi linee il lavoro che il Dipartimento e l'assessore Mario Maiolo hanno fatto, man mano che si andava avanti. Ora si tratta di mettere mano subito alla elaborazione di norme che consentano una sua rapida attuazione, per evitare i farraginosi meccanismi che in passato hanno frenato la spesa". Che il Por Calabria 2007-2013 sia lo strumento idoneo per consentire alla Calabria di recuperare i grandi ritardi in tema di sviluppo economico e sociale, lo sostiene con forza anche l'assessore ai Fondi nazionali e comunitari Mario Maiolo. "Grazie anche all'impegno del direttore generale Salvatore Orlando - afferma Maiolo - siamo arrivati a chiudere il Piano con soddisfazione generale. Il nostro è un programma dal profilo qualitativo molto alto che ha avuto il consenso entusiasta dell'Anci e del partenariato, dopo un lunghissimo percorso di incontri e di approfondimenti. È un programma vero, insomma, che compie scelte importanti e decisive e che per l'entità delle cifre, la durata e l'ampiezza delle aree interessate, risponde all'esigenze di sviluppo della Regione". "Il processo di approvazione da parte della commissione europea - ha puntualizzato Maiolo - è in linea con quello delle altre tre Regioni "convergenza" (Sicilia, Puglia e Campania), i cui programmi sono già all'esame dei tecnici della Commissione europea e saranno approvati, come il nostro, entro il mese di settembre. Il lavoro che è stato fatto mostra elementi chiari innovativi che permetteranno di velocizzare la fase attuativa, cosa che invece è mancata al precedente Por ed è stata una delle ragioni del suo insuccesso". CATANZARO. "Il Por Calabria 2007-2013 segna una forte discontinuità della programmazione comunitaria rispetto al passato. Il suo impatto e l'efficacia dipenderà molto dalla capacità di tradurre in scelte operative le indicazioni in esso contenute, indicazioni cariche di molte novità che andranno a incidere anche sulla dotazione infrastrutturale della Calabria". È quanto afferma il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero al termine dei lavori della Giunta che ha approvato, tra l'altro, il programma operativo da consegnare alla Commissione Europea e che, martedì prossimo alle 12, sarà presentato in una conferenza stampa a Catanzaro dallo stesso presidente e dall'assessore ai Fondi Comunitari e Nazionali Mario Maiolo. Sono molte le priorità individuate dal Por, informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale, con cui la Calabria intende acquisire un ruolo centrale nell'area mediterranea. Sono raggruppate in otto "Assi". Il primo Asse riguarda "Istruzione, ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell'informazione" e ha come obiettivo quello di sostenere e finanziare progetti di "innovazione di processo e di prodotto", "filiere dell'innovazione" e "progettualità innovative". Il secondo Asse si occupa di una delle tematiche più attuali in tutto il mondo, Energia e Ambiente, con l'obiettivo di intervenire, tra l'altro, nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili "biomasse", nella bioedilizia, e nel delicato settore della gestione dei rifiuti, nella tutela della risorse idriche, anche con azioni di contenimento della dispersione. L'Asse terzo riguarda "Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l'attrattività territoriale", con interventi nel settore sociale, ma anche nel settore della sicurezza e della legalità. Il quarto Asse si concentra su "Risorse naturali, culturali e paesaggistiche per lo sviluppo sostenibile", e metterà in campo politiche e interventi finalizzati alla valorizzazione delle risorse presenti, anche per favorire lo sviluppo del turistico e dell'indotto e alla attivazione di nuove filiere produttive legate ai settori interessati. "Reti e collegamenti per la mobilità" è il quinto Asse punta a modificare quella che è stata considerata una delle principali cause dell'arretratezza della Calabria, cioè la mancanza di infrastrutture moderne, mai affrontata nella sua reale dimensione anche par mancanza di risorse economiche. Gli aspetti tematici prioritari di tale asse sono stati individuati nel sistema delle infrastrutture, nel trasporto merci e logistica, nel trasporto pubblico locale. Si guarderà all'adeguamento elle reti di trasporto ferroviario dei corridoi tirrenico e jonico, al rafforzamento delle trasversali ferroviarie e stradali con la possibilità di integrazione fra trasporto marittimo, ferroviario e aereo. In questo quadro un ruolo centrale assumerà lo sviluppo dell'hub portuale di Gioia Tauro, che potrà aumentare la propria competitività con una reale integrazione alla rete stradale e ferroviaria. L'Asse sesto, "Competitività dei sistemi produttivi", elabora una strategia regionale, anche con strumenti di finanza innovativa, per lo sviluppo del tessuto produttivo calabrese. Il settimo Asse, quello che riguarda "Città, aree urbane e sistemi territoriali", punta alla riqualificazione di aree di degrado edilizio, ambientale e sociale. L'ultimo Asse, l'ottavo, si occupa di "assistenza tecnica e capacity building", con una serie di azioni che coinvolgono altri partner come Province e Comuni Capoluogo, organismi di rappresentanza degli enti locali, dei lavoratori, dell'imprenditoria, delle associazioni ambientalistiche, del Volontariato, del Terzo settore e delle Pari opportunità, università regionali,prefetti, Corte dei Coni regionale e altro siggetti rilevanti a livello regionale per le politiche di coesione e di sviluppo, mira al rafforzamento della capacità istituzionale e amministrativa, fattore chiave di competitività.
Il Giornale di Calabria
8 Luglio 2007
CATANZARO. Fondi Por: la Calabria prova a voltare pagina
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