Il sindaco Biagi lo adegua al Pit regionale Il piano strutturale di nuova generazione -------------------------------------------------------------------------------- Prima ancora di venire approvato in via definitiva il Pit, piano di indirizzo territoriale della Regione, trova unapplicazione pratica sul campo. E Capalbio il primo Comune a sperimentare lultimo strumento urbanistico elaborato dalla Toscana che ha tra i suoi obiettivi - lo sostiene lassessore Riccardo Conti - quello di tutelare il paesaggio dagli scempi edilizi. Il sindaco Lucia Biagi presentava ieri a Capalbio il suo piano strutturale, in una giornata di convegno a cui partecipavano anche il docente di Scienza dellamministrazione di Firenze Massimo Morisi, il presidente di Legambiente Piero Baronti e lo stesso Conti. «Lurbanistica è patrimonio di tutti e bisogna rendere ragione di come si governa soprattutto in Toscana, che è assunta a modello in Italia», dice Lucia Biagi. «Tutto il territorio è ricchezza da sfruttare e tutelare. Il territorio è terra di rendita: perciò abbiamo stabilito quote minime di 30 per cento di edilizia sociale entro ogni lottizzazione». Il piano strutturale di Capalbio introduce le "schede di valutazione", che fotografano il territorio spicchio per spicchio tenendo presente non solo le previsioni di sviluppo urbanistico ed infrastrutturale ma anche lintegrazione tra quello che già esiste e ciò che nascerà. Anche graficamente le due realtà - loggi e il domani - si sovrappongono in una serie di fotomontaggi che permettono a tutti i cittadini di capire quali siano i progetti del Comune e di poter presentare le loro osservazioni. Un altro criterio è quello del sistema di controllo sullattività edilizia pregressa, che non potrà venire semplicemente sanata ma dovrà essere rivista in base ai nuovi parametri. Capalbio sarà la prima ad applicare poi il Codice dei beni paesaggistici, con una valutazione congiunta di tutti i piani attuativi nelle aree protette.