Cinquecento metri di cantieri sul lungomare di via di Pozzuoli. Al termine diventeranno una suggestiva passeggiata sulla scogliera. Sarà come attraversare sul mare il confine tra Bagnoli e Pozzuoli. Ma il problema è: quando finiranno i lavori che insistono su un tratto di costa che, sul versante napoletano, si chiama via di Pozzuoli e, sul confine flegreo, diventa via Napoli? Se lo chiedono in tanti ma non c'è risposta. Perché non c'è un solo cantiere e un committente ma tre opere diverse. Perché tra contenziosi, stop e ritardi, la consegna inevitabilmente slitta verso un tempo indefinito. Oltre un anno fa, a maggio del 2006 iniziarono i lavori per il rifacimento di via di Pozzuoli. Una strada molto frequentata soprattutto d'estate, ma ridotta in condizioni pietose: binari di un tram che ormai non c'è più, buche, avvallamenti e marciapiedi ridotti all'osso. I lavori furono finanziati dal Comune, per un importo di 500mila euro. Un intervento importante per il completo rifacimento della sede stradale in cubetti di porfido, la rimozione della vecchia sede tranviaria in disuso, il ripristino della condotta fognaria, ubicata al centro della strada e la realizzazione di nuove caditoie per la raccolta delle acque meteoriche. In pratica significa che la strada, completati i lavori, non si allagherà più quando piove perchè la pioggia defluirà direttamente a mare. E anche l'acqua marina sarà più pulita. I binari inutilizzati sono stati fonte di numerosi incidenti stradali soprattutto per le moto. Da via Diocleziano le rotaie erano già state tolte, ma poi i soldi per lo smaltimento finirono. E, dunque si è dovuto attendere quest'altra tranche di lavori, avviati l'anno scorso e poi sospesi. Perché? Perché è stato approvato un altro progetto per l'ampliamento della sede stradale con la realizzazione di un marciapiede lato mare, nel tratto che va dai confini col comune di Pozzuoli a piazza Bagnoli. Sarà allargato di circa un metro, sottraendo spazio alla scogliera e creando una bella passeggiata sul mare. Il progetto è stato realizzato d'intesa con la Soprintendenza e l'Autorità Portuale con cui è stato sottoscritto un protocollo d'intesa per permettere la realizzazione del percorso pedonale panoramico che costeggia il mare. Lo stop dei lavori, appaltati dal Comune, sarebbe dunque collegato a quelli per l'ampliamento del marciapiede lato mare. Un'opera che a sua volta procede a singhiozzo sia per contenziosi aperti da privati che hanno denunciato presunti danni causati alle abitazioni dalle vibrazioni delle macchine (usate per le operazioni di salpamento, palificazione ed eliminazione della scogliera), sia per alcune varianti al progetto iniziale. A ciò si aggiungono i bagnanti «abusivi» che, incuranti del divieto di balneazione, occupano la spiaggia dove è stato allestito il cantiere. «Ogni giorno - spiega Gennaro Candia, un geometra della ditta appaltatrice - troviamo le transenne divelte e la gente che pianta ombrelloni e sedie dove stiamo lavorando senza che nessuno li mandi via». Un groviglio di problemi che potrebbe mandare in tilt sia la viabilità che la vivibilità di quelli che molti hanno soprannominato i «cinquecento metri della vergogna». Secondo Andrea Esposito, dirigente del servizio tecnico della Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta «Per continuare i lavori ai binari bisogna attendere l'ultimazione dell'intervento dell'Autorità Portuale. Poi - aggiunge - c'è anche l'ufficio fognature del Comune che sta procedendo all'immissione della rete fognaria nelle condotte sottomarine per incanalare le acque di Agnano e dei Camaldoli a mare. Poiché la strada è stretta per tutti questi cantieri - conclude - è necessario aspettare l'ultimazione del marciapiede e poi completare il nostro intervento». Nel frattempo, comunque, chi risente maggiormente dei disagi di questa lunga sequenza di cantieri sono i residenti e quanti ogni giorno si trovano a percorrere la strada del lungomare, in auto - con estenuanti file sotto il sole - e a piedi - facendo la gimkana tra auto in sosta, paletti e cassonetti.