Procida. La cifra da pagare per il fitto del'isolotto di Vivara è stata stabilita, oggi si deciderà la formalizzazione dell'atto. Ma su tutto pesa il mistero su quale ente dovrà materialmente consegnare le chiavi della riserva naturale. La Regione, che ha tenuto in fitto l'isolotto per 27 anni fino all'aprile 2004, non ha mai definito l'atto; anzi, in una nota scritta, Antonio Falessi, coordinatore dell'area sviluppo attività settore primario di Palazzo Santa Lucia, sostiene che Vivara non è più in possesso dell'ente dal 24 giugno del 2002, quando il ministero dell'Ambiente ha istituito la riserva naturale statale. In quella data, spiega il funzionario regionale, il possesso di Vivara sarebbe passato, automaticamente, al Comitato di gestione della riserva statale. Stamane, intanto, si riunisce il consiglio di amministrazione dell'ente proprietario, l'ospedale civico Albano Francescano di Procida, insieme con i rappresentanti del Comitato di gestione della riserva naturale, della Provincia e del Comune di Procida, per formalizzare il fitto dell'isolotto. L'intesa è già stata raggiunta. Il costo è stato fissato a 120.000 euro all'anno, ripartiti fra Provincia (50.000 euro), Comune (40.000), Comitato di riserva (30.000). La durata è di dieci anni. Edmondo Duraccio, presidente dell'Albano Francescano, non nasconde la propria irritazione: «È assurdo. La Regione è inadempiente. Basta dire che in base al contratto stipulato il 19 aprile 1995, la riconsegna del bene prevede un sopralluogo sull'isolotto da parte di una commissione di esperti designati dall'ente proprietario e dalla Regione, per constatare un monitoraggio e la verbalizzazione dello stato di conservazione dei beni mobili. Ebbene, questo sopralluogo non è stato mai effettuato. Nel frattempo a Vivara sono state girate le scene di un film e riprese tv. Sarei curioso di sapere chi ha concesso i permessi di entrata. Noi, intanto, dal 2004 non percepiamo un euro». L'assessore provinciale Francesco Borrelli è ottimista: «Firmiamo il contratto, prendiamo insieme possesso dell'isolotto, stiliamo un verbale relativo allo stato dei luoghi e andiamo avanti con la valorizzazione della riserva, un vero patrimonio dell'umanità, aprendolo ai procidani e ai turisti, desiderosi di godere dell'immenso patrimonio ambientale, naturalistico ed archeologico di Vivara».