I tesori della Galleria regionale di palazzo Bellomo cambieranno casa. E «traslocheranno» nelle sale dell'ex-convento del Ritiro, in via Mirabella. Una decisione dettata dalla necessità di rendere fruibile il patrimonio artistico custodito all'interno del palazzo di via Capodieci, da due anni chiuso al pubblico perché oggetto di un'intensa operazione di ristrutturazione e ri-allestimento. In attesa, dunque, della conclusione di questi lavori, prevista per la metà del 2008, una silloge delle opere in esposizione al museo Bellomo verrà spostata al primo piano dell'ex-convento del Ritiro che, per l'occasione, sarà adeguatamente allestito. Ieri mattina sono infatti stati consegnati ufficialmente i lavori di sistemazione dell'edificio, come illustrato nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala Archimede di palazzo Vermexio. Presenti all'incontro il sindaco, Giambattista Bufardeci, il vicesindaco e assessore ai Beni culturali, Fabio Granata, la dirigente del settore comunale, Sara Garufi, il responsabile del progetto, Calogero Rizzuto e, alla sua prima uscita istituzionale, il neo-direttore della Galleria di palazzo Bellomo, Luigi Messina. «Si tratta di un evento fortemente voluto dall'amministrazione ha detto Granata che intende così rendere fruibile, seppur in parte, uno dei musei della città che si trova oggi in una importante fase di restauro e rielaborazione espositiva. Per non privare la città dei suoi gioielli, abbiamo dunque deciso di trasferirne una scelta in un luogo che verrà allestito ad hoc». I lavori per la sistemazione dell'ex-convento del Ritiro dureranno due mesi, come ha spiegato l'architetto Rizzuto, saranno svolti da una ditta di Floridia e costeranno in totale 380 mila euro. Nel dettaglio si tratta di una serie di interventi volti ad aprire una nuova sede museale, e comprendono il montaggio di pannelli per l'allestimento delle sale, la fornitura di impianti d'allarme anti-intrusione, di rilevazione d'incendi e di climatizzazione. Tutti i lavori si inseriscono nell'ambito del Por (programma operativo regionale) Sicilia 20002006. «I nuovi locali espositivi ha proseguito Granata saranno inaugurati con una mostra di alto rilievo dedicata alle "Avanguardie russe" e ai pittori italiani, con particolare riferimento all'Avanguardia femminile. La mostra è frutto di una collaborazione tra l'assessorato comunale e le maggiori istituzioni museali di Mosca». L'esposizione, a cui saranno legati un work-shop e un convengo internazionale, sarà allestita dal prossimo settembre sino al 4 novembre. Solo successivamente saranno collocati all'ex-convento di via Mirabella i pezzi d'arte della galleria Bellomo. E' dunque ipotizzabile che questi saranno fruibili al pubblico il prossimo inverno. In seguito, quando i lavori di ristrutturazione di palazzo Bellomo saranno ultimati e ciò dovrebbe accadere alla metà del 2008 i nuovi saloni espositivi dell'ex-convento del Ritiro saranno riutilizzati per altre mostre o eventi del genere, tra cui una grande esposizione intitolata al pittore Francesco Trombadore. «Ritengo che spostare parte del museo Bellomo in un'altra sede creata a bella posta ha commentato il primo cittadino Bufardeci sia un'ottima soluzione, che darà modo ai turisti di poter ammirare le grandi opere che esso possiede, nonostante i lavori lo tengano chiuso al pubblico. E dar vita a eventi espositivi di grande rilievo come sarà quello dedicato alle Avanguardie russe è un ulteriore tassello per la crescita culturale della città». La scelta di ridar vita, poi, ai saloni dell'ex-convento di via Mirabella è anche, come hanno sottolineato Bufardeci e Granata, una concreta operazione di valorizzazione turistica di una zona poco conosciuta di Ortigia. La "piccola" galleria Bellomo che sarà realizzata in via Mirabella sarà orfana per qualche mese del suo gioiello più importante: l'"Annunciazione" di Antonello da Messina. L'opera simbolo della Galleria, dopo il trasferimento del "Seppellimento di Santa Lucia" del Caravaggio alla Basilica della Borgata, tornerà a Siracusa solo a marzo del 2008 dopo le operazioni di restauro integrativo oggi in corso all'Istituto centrale del restauro di Roma.