I tecnici hanno usato una sonda georadar per rilevare ogni possibile crepa nella volta muraria Sarà il cardinale patriarca di Venezia Angelo Scola, a celebrare, assieme a tutti i vescovi delle città iscritte nella grande abside della basilica patriarcale, la messa nella Basilica di Aquileia il 12 di luglio in occasione della festività dei Santi Ermacora e Fortunato protettori del Friuli-Venezia Giulia, nonché patroni della città di Udine, di Grado, della Diocesi di Gorizia, coprotettori dell'arcidiocesi di Lubiana. Sarà anche l'occasione per rivedere in tutto il suo splendore, e quindi inaugurarla, l'abside appena restaurata. È forse l'opera più importante che il patriarca Poppone (1019-1042) commissionò per abbellire la basilica dopo i grandi lavori di ristrutturazione, da lui promossi, che avevano trasformato l'impianto architettonico secondo lo stile romanico ottoniano, in occasione della riconsacrazione della basilica aquileiese avvenuta il 13 luglio 1031. Ora, dopo più di un anno di lavoro, l'abside è ritornata al suo grande splendore, tra i ponteggi ancora da rimuovere si può chiaramente ammirare i colori dell'affresco, scene che erano sbiadite sono nuovamente risplendenti. Nel semicatino absidale, dentro la mandorla affiancata dai quattro simboli degli evangelisti, ora appare con nuova vivacità di colore, la Madre di Dio con il bambino sulle ginocchia, con i santi Ermacora Fortunato ed Eufemia e l'imperatore Corrado II, sua moglie Gisella e il loro figlio Enrico III. Inoltre spiccano i santi Ilario, Taziano e Marco con il duca di Carinzia e il Patriarca Popone che offre il modello della rinnovata basilica all' imperatore di Germania Enrico II. Perciò l'interesse dell'affresco non é solo artistico ma anche storico perchè descrive una scena di grande riverenza e devozione di Poppone nei confronti di Enrico II. Inoltre si posso vedere una striscia decorata con medaglioni, pavoni, teste di giovinetti, che divide la zona superiore da quella inferiore. In questi 15 mesi di lavoro sono emerse molte novità che il tempo aveva nascosto, il giorno della celebrazione eucaristica verranno spiegate dall'incaricato della Direzione dei Lavori per conto della Fondazione "Società per la conservazione della Basilica di Aquileia", l' architetto Leonardo Miani.Prima di essere realizzata questa ristrutturazione, l'affresco è stato oggetto di indagini conoscitive e studi in un connubio scientifico ed operativo attraverso la sistemazione di un "cantiere di studio per il restauro" da parte del Centro di Catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin di Passariano. La Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia di Udine ha redatto il progetto definitivo di restauro dell'affresco, e inoltre ha richiesto anche di effettuare una diagnostica alla struttura muraria della volta in mattoni, che ha oltre mille anni e pur non avendo avuto problemi statici preoccupanti, per la sua vetustà, richiede controlli preliminari accurati.