Gli interventi finanziati dalla Fondazione Crt Un ricordo per Comoli scomparsa un anno fa -------------------------------------------------------------------------------- Il Castello del Valentino conclude i lavori e apre le sale restaurate alla città. Si possono visitare oggi il piano nobile del Castello con il Salone dOnore, la Stanza del Negozio e quella dei Pianeti o dello Zodiaco, il Gabinetto delle fatiche di Ercole e le sale auliche, con i cicli di affreschi recuperati. Ieri sera nel Salone dOnore la presentazione dei restauri, durati parecchi anni e finanziati in gran parte dalla Fondazione Crt, che ha erogato complessivamente 6,7 milioni di euro (la Regione ha contribuito con quasi due milioni). Una data non casuale quella scelta per illustrare i lavori: ricorreva infatti il primo anniversario della scomparsa di Vera Comoli, allora preside della II Facoltà di Architettura, che ha lì la sua sede. «A Vera Comoli, che a lungo aveva studiato la storia del castello e guidato ogni minimo particolare nei restauri, va il nostro ricordo in un momento importante in cui ledificio apre le sale alla Città», ha detto il rettore del Politecnico Francesco Profumo. Accanto a lui il vicepresidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia, che ha ricordato come «limpegno della fondazione nei confronti della residenza prosegua quello avviato nel 1985 dalla Cassa di Risparmio di Torino e si inserisca in una generale attenzione verso il patrimonio culturale di Torino e del Piemonte, per il quale si sono spesi a oggi 232 milioni di euro». Al tavolo dei relatori anche la soprintendente al Patrimonio storico artistico Carla Enrica Spantigati, che ha diretto i restauri con il collega dei Beni architettonici Francesco Pernice, e il direttore per i Beni culturali della Regione Alberto Vanelli. I primi interventi, già presentati nel 2000, avevano riguardato, oltre al restauro delle facciate sul Cortile dOnore e alla sistemazione di avancorpi e fabbricati, lAppartamento di Cristina di Francia, moglie di Vittorio Amedeo I. Appoggiandosi ad artisti e stuccatori di scuola luganese, la Madama Reale influenzò con il suo gusto «francese» quegli ambienti: complici gli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte, trasformò la residenza in una sorta di Maison de plaisance. La seconda e ultima fase di lavori, conclusa la scorsa primavera, ha riguardato lintero ciclo di affreschi di sale auliche dai nomi bellissimi - dello Zodiaco, della Caccia, delle Feste e dei Fasti, della Magnificenza - oltre al restauro della facciata verso il Po e al ripristino di balaustre e faldali. Il castello è aperto oggi con visite guidate dalle 9.30 alle 13.30, Info visitevalentinopolito.it.
Il Valentino apre le porte tornano stucchi e affreschi
Il Castello del Valentino di Torino è stato inaugurato dopo anni di restauri finanziati dalla Fondazione Crt Un ricordo per Comoli. La fondazione ha erogato 6,7 milioni di euro per i lavori, che sono stati completati con la contribuzione della Regione di quasi due milioni. La presentazione dei restauri è stata tenuta nel Salone dOnore, dove è stata anche ricordata la scomparsa di Vera Comoli, preside della II Facoltà di Architettura, che ha guidato i restauri. Il castello è ora aperto alle visite guidate e offre la possibilità di visitare le sale restaurate, tra cui il piano nobile con il Salone dOnore e la Stanza del Negozio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo