Se fosse applicato il protocollo dintesa tra Soprintendenza e Comune sulluso di piazza Maggiore, attualmente in vigore, il Crescentone non potrebbe essere occupato per più di 30 giorni nel periodo estivo, dal 21 giugno al 23 settembre. Va da sé che lo schermo cinematografico non è in regola. E - aiuto! - non è in regola almeno dal 2001. è lo schermo che la soprintendente Sabina Ferrari ha definito ieri «brutto e invasivo» e che «impedisce ai turisti di fotografare la piazza». Stando alle regole sottoscritte nel 2001 dallallora sindaco Giorgio Guazzaloca e dallallora soprintendente Elio Garzillo, è anche «fuorilegge». Il protocollo, stabilirono anche, può esser aggiornato entro il 30 giugno di ogni anno, ma non lo si è mai fatto. Sulla qualità delle manifestazioni vigilerebbe una commissione composta da soprintendente e assessori alla cultura, alla mobilità, alle attività produttive, alla sicurezza - che non si è mai insediata. Non è in regola lo schermo che assicura alla città la più seguita, apprezzata e ampia proposta culturale dellestate. Ma non lo è nemmeno il festival di danza «Amores»: secondo il protocollo sono da evitarsi palchi coperti e eventi che durino più di due giorni consecutivi. Ogni sera, ha detto ieri il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli, «si celebra un rito unico in cui il cinema ritorna arte popolare cui partecipano persone di cultura ed estrazione diversa. Si emozionano di fronte a un grande schermo». È uno dei più grandi del mondo: misura 24 metri per 12. Per la soprintendente è «brutto e invasivo». «È una meraviglia, unopera darte», ha esclamato lartista Christian Boltanski passando in piazza nei giorni dellinaugurazione del Museo di Ustica. Destate nella piazza di Rennes il municipio sistema file di sedie a sdraio per prendere il sole. Questione di punti di vista. O di protocollo.