FERRARA È STATA scoperta da uno dei più grandi musei del mondo, che ha deciso di stabilirsi con una collaborazione permanente», così il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ha ricordato ieri la scelta dell'Ermitage di stabilire nella nostra città la sede italiana del proprio Centro studi. L'occasione è stata la conferenza, tenutasi a Roma, che inaugurava anche il progetto Ferrara, città del Rinascimento' che prevede un anno e più di eventi culturali a partire dal prossimo settembre. L'inaugurazione di Ermitage Italia è, come più volte detto, sarebbe in programma per il prossimo 19 ottobre alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. «Il 19 o 20 ottobre, siamo in attesa di una conferma dal Quirinale ha precisato il presidente della Provincia . Di certo la presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sottolineerà la valenza nazionale» «La mia presenza ha quindi proseguito Rutelli testimonia il sostegno, l'incoraggiamento e l'apprezzamento ad un ricco programma di attività culturali a Ferrara. E' infatti da apprezzare il grande impegno del territorio, delle istituzioni, delle forze imprenditoriali, del mondo del credito: tutti convergenti sui valori di questa città che parla al mondo. Ferrara come espressione dell'antitesi del turismo mordi e fuggì, punto focale per un turismo di qualità e di massa. Per questo noi sosterremo questa iniziativa, per fare in modo che gli italiani imparino a conoscere realtà come è appunto quella ferrarese». «Legare una delle capitali del Rinascimento italiano a un patrimonio di conoscenze, di studi e di opere come l'Ermitage è un'operazione che risponde veramente alle esigenze dell'arte nell'era della globalizzazione» ha osservato Dario Franceschini. Ricordando le altre collaborazioni internazionali del museo (Ferrara, infatti, rappresenta la quarta filiazione del celebre museo, dopo Amsterdam, Las Vegas e Londra), il deputato, che ha fatto parte della delegazione italiana recatasi a San Pietroburgo in occasione della sigla dell'accordo, ha osservato come in questo caso «è evidente che c'è da parte dei russi la volontà di investire molto nel progetto : del resto ha aggiunto Franceschini sono stati proprio loro a preferire Ferrara ad altre città come sede italiana dell'Ermitage». Uno degli eventi clou di 'Ferrara, città del Rinascimento sarà la mostra 'Cosmè Tura e Francesco Del Cossa. L'arte a Ferrara nell'età di Borso d'Este', presentata ieri a Roma, che deve «il suo titolo al grande periodo in cui Ferrara era capitale di Stato» come ha sottolineato il sindaco Gaetano Sateriale. Ma il progetto porterà nella nostra città, oltre a grandi mostre (nella primavera 2008 è in programma l'esposizione sulla pittura del '500 ferrarese, con le opere del Garofalo), anche concerti, spettacoli, convegni, pubblicazioni. Dal debutto di 'Odissea. Doppio ritorno', nuovo progetto teatrale di Luca Ronconi, al concerto del prestigioso gruppo vocale fiammingo 'Capilla Flamenca', diretto da Dirk Snellings, dal Festival di musica rinascimentale a quello della città e del territorio, compresi E ancora: banchetti alla corte del Duca, rievocazioni storiche in costume, il campionato nazionale degli sbandieratori. «...O Ferrara, quando più i duchi fra le mure tue dimoreranno, decadrai e i tuoi Palazzi senza vita non saranno che ruine sgretolate, e la ghirlanda di un poeta sarà la tua corona unica...»: le fosche previsioni di Gorge Byron nel 'Lamento del Tasso' sono state insomma un monito a non dimenticare un'eredità straordinaria e a valorizzarla.
Ferrara una città che parla al mondo II ministro Rutelli 'promuove ' le iniziative culturali
Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ha annunciato che l'Ermitage di San Pietroburgo ha deciso di stabilirsi con una collaborazione permanente a Ferrara. La scelta è stata annunciata durante la conferenza "Ferrara, città del Rinascimento" a Roma, che prevede un anno di eventi culturali a partire dal prossimo settembre. L'inaugurazione dell'Ermitage Italia è prevista per il 19 ottobre, con la presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il progetto include mostre, concerti, spettacoli, convegni e pubblicazioni, e sarà sostenuto dal territorio, dalle istituzioni e dalle forze imprenditoriali locali.
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