Le ruspe entreranno in azione dopo una battaglia legale durata anni. Sarà presente Rutelli LOTTA all'abusivismo edilizio finalizzato alla tutela delle bellezze paesaggistiche italiane. Francesco Rutelli, vice presidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali, sarà presente a Tarquinia domani mattina quando le ruspe demoliranno «l'ecomostro» della zona archeologica di Gravisca a Tarquinia Lido. La struttura scheletrica del palazzo è li da tanti anni e dopo numerose cause la sovrintendenza è riuscita a mettere la parola fine con la demolizione di domani. «C'è una crescita in molti casi incontrollata e che sta devastando un paesaggio bellissimo, situazione dettata dall'aumento esponenziale dei valori immobiliari in alcune zone dove i presidi non sono sufficienti e dall'estrema gracilità dei comuni» dichiarò pochi mesi fa il ministro Rutelli, assicurando che non si farà mai più un condono e sottolineando come «in generale le soprintendenze sono molto attente ma la pressione è forte». Quello di Tarquinia non è certamente l'unico «ecomostro» che deturpa il Bel Paese. Si può ricordare lo scheletro in cemento di un albergo sito nella conca di Alimuri sulla costa di Vico Equense, il progetto di un porto turistico sul lago di Como in località Caviate, la lottizzazione edilizia di tipo residenziale in località Villa Cantucci vicino Mentana, i lavori di sbancamento del terreno per edificare ville a ridosso di un castello medievale a Modiga del Garda in provincia di Brescia sino al progetto di costruzione di stabilimenti balneari sulla spiaggia di Sant'Andrea Apostolo in provincia di Catanzaro. giovedì 5 luglio 2007
TARQUINIA - L'ecomostro sarà abbattuto domani
Il ministro Francesco Rutelli sarà presente a Tarquinia per la demolizione dell'ecomostro della zona archeologica di Gravisca a Tarquinia Lido. La struttura è stata presente da tanti anni e la sovrintendenza ha finalmente messo fine alla demolizione. La demolizione è stata possibile grazie a numerose cause e la pressione dei comuni. Rutelli ha dichiarato che non si farà mai più un condono per gli abusivi ed ha sottolineato l'importanza delle soprintendenze.
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