Cittadella. (G.F.) Tra luglio e agosto i platani di Borgo Vicenza saranno abbattuti, annuncia il dirigente all'Urbanistica Damiano Scapin. Nel consiglio comunale di lunedì la minoranza ha presentato un'interrogazione per sapere se fosse possibile pensare ad un progetto alternativo per la realizzazione del tratto di pista ciclabile di Borgo Vicenza: quello attuale prevede l'abbattimento di sei platani dell'epoca napoleonica. «I platani si possono abbattere solo se malati o se creano pericolosità sociale», spiega il Soprintendente dei beni architettonici e paesaggistici Guglielmo Monti, ma i sei di Cittadella non sono sotto la sua giurisdizione. «L'unico filare di platani sottoposto a vincolo come bene culturale e paesaggistico è quello che insiste nella strada Valsugana e che si estende fino a Limena - precisa Scapin - Per quanto riguarda i platani di Borgo Vicenza, la competenza è della Guardia Forestale della Regione, la quale, avendo rilevato che uno dei platani era malato, ha disposto con ordinanza l'abbattimento dell'intero filare. Un platano è già stato abbattuto, ne restano cinque». Ma l'avvocato Massimo Pieressa non si arrende: ieri ha presentato una denuncia ai carabinieri di Cittadella contro il sindaco Massimo Bitonci, colpevole a suo avviso di creare falso allarmismo sulla pericolosità dei platani solo per accelerarne la demolizione. Bitonci s'infuria: «I tentativi di impedire la realizzazione delle opere pubbliche non funzioneranno. Vale per la pista ciclabile e per il parcheggio sotterraneo in Campo della Marta. Pieressa si è illegittimamente introdotto nel cantiere e sarà denunciato. Ieri ho inviato una comunicazione anche all'onorevole Luigi D'Agrò che ha presentato un'interrogazione in Senato insinuando che gli scavi in Campo della Marta provocano danni al patrimonio archeologico. L'ho invitato a non creare falsi allarmismi».