05072007 Chiudi Capaccio. Ex Tabacchificio di Capasso: la soprintendenza vuole vincolarlo, il Tar ne autorizza la ristrutturazione. Il Tribunale amministrativo regionale (2 sezione) è stato investito della vertenza dalla società De Martino, proprietaria del complesso immobiliare, composto da una pluralità di edifici eterogenei, stratificati nel corso nel '900. La società De martino ha presentato un programma di recupero complessivo dell'ex Tabacchificio da riqualificare in un moderno complesso residenziale, coerentemente con la destinazione urbanistica di zona. Dopo la presentazione del Piano di recupero, ad iniziativa privata, la soprintendenza, a seguito di sopralluogo, ha attivato il procedimento di dichiarazione di interesse culturale del complesso immobiliare, «esempio di mirabile archeologia industriale e testimonianza di un'attività imprenditoriale che si é sviluppata nel corso di circa 70 anni nella Piana del Sele». Il comune di Capaccio, sulla base del procedimento di vincolo in itinere, ha "congelato", però, il Piano di recupero. Il Tar ha accolto la domanda sospensiva, formulata nel ricorso proposto dall'avvocato Lorenzo Lentini, ed ha messo ko il provvedimento comunale assunto dal settore Gestione del territorio - edilizia privata. "Sussiste fumus boni iuris", ha sentenziato il Tar, in quanto l'avvio del procedimento di vincolo, da parte della soprintendenza, non può comportare l'arresto del procedimento urbanistico ma solo l'applicazione, ai fini dell'interesse pubblico primario, dell'ordinario regime di vigilanza, autorizzatorio e repressivo previsto per gli immobili già vincolati.
Capaccio. Ex Tabacchificio di Capasso: la soprintendenza vuole vincolarlo
Il comune di Capaccio ha "congelato" il Piano di recupero dell'ex Tabacchificio di Capasso, ma il Tar ha accolto la domanda sospensiva del proprietario, De Martino, e ha messo ko il provvedimento comunale. La soprintendenza ha attivato il procedimento di dichiarazione di interesse culturale del complesso immobiliare, considerato esempio di archeologia industriale e testimonianza di un'attività imprenditoriale. Il Tar ha sentenziato che l'avvio del procedimento di vincolo non può comportare l'arresto del procedimento urbanistico, ma solo l'applicazione dell'ordinario regime di vigilanza. Il proprietario può procedere con la ristrutturazione del complesso.
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