LINTERVISTA Parla Giuseppe Laterza, presidente dei Presìdi "Con i fondi adeguati potremmo fare di più" Giuseppe Laterza, quanto è proficuo mettere il libro in piazza? «È utilissimo. Qualsiasi editore sa che quando un libraio mette una bancarella su una strada il riscontro arriva. Basta spostare il libro dalla sua sede deputata, che spesso mette soggezione, e metterlo in una sede di passaggio e lapproccio al libro è favorito. Lambito, in questo tipo di iniziative, va al di là di quello dei lettori abituali». Le iniziative si moltiplicano e sarebbe bello avere un Festival della Letteratura, su modello di Mantova, anche in Puglia. «Questa è una scelta strategica che devono fare le amministrazioni perché implica un investimento di risorse rilevanti. Il festival di Mantova ha avuto un deciso sostegno pubblico, molto indovinato. Ora è un grande attrattore turistico e intorno sono stati costruiti alberghi. Perché non dovremmo imparare da quello che fanno gli altri? Sono convinto che le risorse ci siano». Quale dovrebbe essere il ruolo dei privati? «Mantova può ancora ispirarci. In principio è stato soprattutto finanziato dagli enti e ora, dopo dieci anni, è per lo più sostenuto da sponsor privati. Basta dare lavvio e i risultati si vedono. Ma cè un problema dalle nostre parti. Per tre anni i Presidi hanno organizzato gli incontri in masseria di Convivio con grande visibilità sulla stampa nazionale e internazionale. Ma quando abbiamo chiesto aiuto agli operatori turistici locali nessuno si è presentato. In Puglia cè un deficit di imprenditorialità». Forse non cè familiarità con linvestimento culturale. «Scarseggiano gli attori del turismo culturale, imprenditori e banche. Si stenta a fare rete. Linvestimento sulla cultura non ha risultati immediati, è a medio e lungo termine». (a. g.)