(M.Mar.) Come c'era da attendersi è stato del tutto interlocutorio l'esito del primo sopralluogo nella chiesa di San Vitale dei tecnici della Soprintendenza e della Curia. Confermata, ovviamente, l'esigenza di recupero e salvaguardia del prezioso affresco "Il martirio e il trionfo di San Vitale" di Giovanni Battista Canal dopo il distacco di due metri quadri dell'opera. Ma a rendere tutto più difficile, e lungo, è l'ubicazione dell'affresco sotto il soffitto a più di 12 metri da terra. Come prima misura l'architetto Luigi Cerocchi, della Soprintendenza per i Beni culturali del Veneto Orientale, ha chiesto l'installazione di un ponteggio in grado di permettere ai tecnici una ispezione più ravvicinata e accurata sulle cause del distacco dell'intonaco. Un ponteggio che dovrà comunque rimanere per il tempo necessario per l'opera di stabilizzazione dell'affresco residuo ed eventuale rifacimento o rincollatura della parte staccatasi. Insomma i tempi lunghi necessari per il recupero delle opere d'arte antiche, in questo caso reso più arduo dalla posizione sospesa. Nel frattempo il Comune ha emanato l'ordinanza di chiusura della chiesa, peraltro già interdetta al pubblico dal parroco, don Lorenzo Marigo.