Un gruppo di universitari palermitani da qualche giorno sta esaminando il territorio Palma di Montechiaro. (f.b.) - La facoltà di Archeologia dell'Università degli studi di Palermo ha scelto il territorio palmese per permettere a 30 studenti di sperimentare la loro futura attività professionale in un territorio considerato tra i più ricchi di insediamenti preistorici, molti dei quali - secondo diversi studiosi - non sarebbero ancora conosciuti e quindi non sarebbero stati sfruttati ai fini turistici. Guidati dai docenti Belvedere e Burgio, gli studenti universitari sperimenteranno per quindici giorni le loro conoscenze nella terra del Gattopardo in due scaglioni di 15 unità, il primo dei quali ha già iniziato ad operare alla ricerca nei più reconditi anfratti e nelle più impervie colline di tracce abitative del passato. In particolare, l'attenzione dei loro docenti e del gruppo di laureandi in Archeologia è stata puntata nelle località di Cignana, Petrasi e Narisette dove esisterebbero testimonianze del passato e dove ancora non sono stati disposti dalla Soprintendenza alle antichità adeguate indagini e scavi per portare alla luce insediamenti dell'età preistorica. I laureandi sembra che già nei primi giorni di escursione siano rimasti affascinati dai siti scandagliati e chissà che nei prossimi anni qualcuno non possa seguire le orme di eccellenti archeologi a cui la città palmese ha dato i natali. Ci riferiamo soprattutto a Giacomo Caputo che, assieme al suo maestro Paolo Orsi, scoprì la grotta della Zubbia e che rinvenne in località Tomazzo tre piccole statue in pietra, denominate Xoana, che sono considerate tra le più importanti testimonianze dell'età stentelliana e che sono conservate nel museo Paolo Orsi di Siracusa. E poi l'attuale direttore del museo archeologico San Nicola di Agrigento, Giuseppe Castellana, che scoprì l'insediamento preistorico di Piano del Vento, località questa a metà strada tra Palma e Agrigento. L'assessore alla Pubblica istruzione Stefano Montalto ha dichiarato che l'amministrazione comunale ha colto di buon grado l'iniziativa della facoltà di Archeologia dell'Università di Palermo di fare scoprire a 30 dei suoi allievi il territorio palmese in cui si nasconderebbe ancora un enorme tesoro dell'età preistorica, con la speranza che possano riuscire anche ad avere l'intuito di individuare qualche nuovo sito da consegnare al patrimonio archeologico provinciale. La stessa amministrazione comunale ha garantito ai docenti e agli studenti l'alloggio nella palestra dell'istituto comprensivo Francesco Cangiamila in cui i graditi ospiti troveranno tutte le condizioni ambientali per portare a compimento la loro utile esperienza personale e didattica.