Piani di risanamento e tutela della qualità dell'aria. È questo il primo provvedimento richiesto dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo di intervento giuridico per far fronte alla grave situazione dell'aria nel territorio di Sarroch. Un centro da sempre costretto a vivere a fianco alla più grande raffineria d'Europa e poco distante dalla zona industriale di Macchiareddu. Le due associazioni ambientaliste hanno inviato nei giorni scorsi una specifica richiesta al ministero dell'Ambiente, al comune di Sarroch, agli assessorati regionali alla Sanità e Difesa dell'ambiente, all'assessorato provinciale alla Tutela dell'Ambiente, per sollecitare l'adozione di provvedimenti urgenti di tutela della salute pubblica dei residenti. I numeri dell'emergenza sono quelli emessi dal rapporto sulla qualità dell'aria 2005 elaborato dalla Provincia di Cagliari: valori superiori alla norma per sostanze come biossido di zolfo e polveri sottili, nemici mortali per i polmoni. Ma i numeri sono anche quelli delle centraline incaricate di verificare giornalmente i livelli di inquinamento di alcune aree come Macchiareddu, Portoscuso e Sarroch. I dati poco rassicuranti sono recentemente arrivati da uno studio Drias, disturbi respiratori nell'infanzia e ambiente in Sardegna, effettuato sui bambini di Sarroch. Una serie di numeri, cifre e confronti con un solo significato: i bimbi dell'area industriale si ammalano più dei loro coetanei del resto della penisola. Gli alunni delle scuole elementari, hanno una frequenza più elevata di sintomi asmatici e bronchitici rispetto agli allievi delle altre scuole prese come punto di riferimento.