Al porto di Savona una vetrina promozionale unica dei prodotti gastronomici Servizi comuni per gli studenti universitari Troppe le multe per la velocità Abbiamo il tesserino da agente della stradale ma non la paletta E ci sarà un doppio medico di base, in Liguria e Piemonte Primi accordi fra le giunte Bresso e Burlando su sanità turismo, ricerca e istruzione Il modello che si vuol seguire è lo statuto speciale del Trentino Alto Adige DAL NOSTRO INVIATO NOLI - Due giunte regionali attorno ad un tavolo nella suggestiva cappella del Palazzo Vescovile di Noli, provincia di Savona. Ventisei in totale, i quattordici piemontesi e i dodici liguri. Presidenti compresi, i due diessini Mercedes Bresso e Claudio Burlando. Parte da qui lavventura di "Limonte", una collaborazione fra le due regioni che muove i suoi primi passi con cinque accordi sottoscritti ieri e uno sguardo proiettato al futuro che si ispira al modello del Trentino Alto Adige, una macro-regione a statuto speciale, passando attraverso lapplicazione dellarticolo 17 comma 8 della Costituzione. Sanità, ricerca e innovazione, formazione professionale, adozioni internazionali, promozione turistica. Sono questi i temi dei primi progetti di collaborazione firmati ieri. Il primo accordo ripesca la sperimentazione della società mista pubblico-privato nata a Cuneo con la giunta Ghigo e progettata dal direttore generale Fulvio Moirano. Una scelta discussa e allora contestata dal sindacato medico Anaao, che adesso si trasforma anche per effetto della legge Bersani. "Amos", società di servizi che si occupa di prenotazioni e analisi diagnostiche diventa tutta pubblica e in Piemonte sarà utilizzata anche su altre Asl dopo un ulteriore periodo di sperimentazione di circa un anno, ha spiegato Mercedes Bresso. Il 30 per cento delle quote che prima erano dei privati vengono rilevati della Regione Liguria, che giudica il modello molto efficace per abbattere le sue liste dattesa. Inoltre per 150 mila tra pensionati, studenti e pendolari piemontesi che trascorrono una parte dellanno in Liguria ci sarà presto la possibilità di avere due medici di base: uno nel comune di residenza, laltro nel centro ligure. Si avvierà una trattativa con la Federazione dei medici di base. Per molti anziani significherà la possibilità di prescrizione di farmaci o visite di controllo senza dover tornare periodicamente in Piemonte. Il secondo accordo prevede la collaborazione fra gruppi di ricerca delle due regioni nellarea delle scienze e delle biotecnologie con la creazione di un «comitato di indirizzo». Terza intesa su istruzione e formazione professionale, con linee guida comuni e la creazione di poli tecnico-professionali e unanagrafe sulla mobilità degli studenti. Il quarto punto lesportazione dellAgenzia piemontese per le adozioni internazionali, già autorizzata ad operare allestero. Nei prossimi mesi, i servizi dellagenzia piemontesi saranno a disposizione dei genitori liguri che seguono il percorso delladozione internazionale. Il turismo è lultimo dei punti deliberati ieri: nel porto di Savona, vetrina accattivante per i passaggi di 800 mila croceristi allanno, compariranno anche i prodotti enogastronomici del Piemonte. Primi passi dunque, ma il ventaglio delle possibilità, in attesa che il sogno della macro-regione passi attraverso una modifica di tipo costituzionale e riceva lassenso del governo, è illimitato. In fase di studio la creazione di società concessionarie comuni per la costruzione di nuovi collegamenti stradali, la candidatura unica per conquistarsi lAuthority dei trasporti, le collaborazioni fra i due assessorati alla Cultura per organizzare le celebrazioni dei 150 anni dellUnità dItalia.
Il battesimo di "Limonte" si progetta la regione unica
A Savona, ventisei dirigenti regionali si sono riuniti per firmare cinque accordi di collaborazione tra la Liguria e il Piemonte. I progetti si concentrano su sanità, ricerca, formazione professionale, adozioni internazionali e promozione turistica. Il primo accordo prevede la sperimentazione di una società mista pubblico-privato per la gestione dei servizi sanitari, mentre il secondo accordo prevede la collaborazione fra gruppi di ricerca delle due regioni. Il terzo accordo si concentra sull'istruzione e la formazione professionale, con la creazione di poli tecnico-professionali e unanagrafe sulla mobilità degli studenti.
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