LA LOTTA ALLABUSIVISMO Lallarme di Pansa: vivere in quelle case equivale a un suicidio Visita del ministro Pecoraro: qui sorgerà un parco per i bambini Il tecnico: gli edifici sarebbero crollati alla prima scossa di terremoto Entro Ferragosto sarà abbattuto lintero blocco di via Vecchiullo CASALNUOVO - Costruita male, al risparmio e in tutta fretta, la città illegale di Casalnuovo si sbriciola. La pinza meccanica procede in diagonale nelle palazzine a quattro, cinque piani, stritola e frantuma pilastri poggiati sui muri e solai inconsistenti, ferro e cemento di pessima qualità si schiantano al suolo senza offrire resistenza. In via Vecchiullo, a Casalnuovo, è arrivato per un sopralluogo il ministro dellAmbiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Il ministro ha ricordato: «Al posto del mattone fuorilegge sorgeranno un parco urbano e un frutteto dove portare a giocare i bambini». Bartolomeo Sciannimanica, ingegnere della Regione, rileva: «Le case abusive, alla prima scossa di terremoto, sarebbero andate giù» Commenta il prefetto Alessandro Pansa: «Vivere in quelle case equivale a un suicidio». Risparmiare sul cemento, ha rincarato più tardi il senatore Tommaso Sodano, «è una follia, è da criminali». Pecoraro ha verificato che i lavori procedono a ritmo sostenuto. Con un mese danticipo sul cronoprogramma fissato dalla Regione, spiega larchitetto Franco Cassano, direttore dei lavori, entro il 15 agosto sarà demolito tutto il blocco di via Vecchiullo, 24 palazzine per un totale di 240 appartamenti. Le demolizioni sono iniziate il 22 giugno, interessano 400 alloggi, sei fabbricati sono già stati abbattuti, e altri dodici finiranno a terra in tempi brevi. «Credo che sia una delle prime volte in assoluto - commenta il ministro, attraversando il cantiere dotato di elmetto di sicurezza - che nel giro di quattro mesi si demolisce, e non dopo anni di contenziosi giudiziari. Un segnale importante che dà soddisfazione». Il Tar non ha voluto sospendere il provvedimento. La Regione Campania ha stanziato un milione e duecentomila euro. Poi ci sono gli edifici realizzati nella vicina via Filichito, già quasi del tutto completati e venduti a 45 famiglie che, per acquistarli, hanno contratto mutui, investito i risparmi di una vita. Lordine di sgombero notificato agli abitanti per ora non è stato eseguito. «E nostra intenzione continuare a utilizzare i fondi regionali per lopera di abbattimento del quartiere di Casalnuovo, come monito a tutti i costruttori di abusi», sottolinea lassessore regionale allUrbanistica, Gabriella Cundari, presente nella delegazione dei Verdi con il presidente della Provincia, Dino Di Palma e lassessore Francesco Borrelli. Cè il prefetto Alessandro Pansa, che ha dato il via libera alle ruspe. Non cè il sindaco di Casalnuovo, Antonio Manna. Ma i cittadini preoccupati, sì. «Ministro - dicono - nel terreno di fronte cè una discarica abusiva, sequestrata dalla magistratura, imbottita di rifiuti tossici. Fate qualcosa». Pecoraro simpegna: «Provvederò». Giorni difficili, gravati anche da un episodio di intimidazione. Tre giovani, arrivati in moto, hanno avvertito gli operai al lavoro: «Se non la smettete, vi spariamo dallelicottero», simulando con la mano una pistola. Gli inquirenti ci vanno cauti, più che una minaccia camorristica, potrebbe essere una bravata. Invece lassessore Cundari ha commentato con amarezza laccaduto: «È un episodio che costituisce la riprova di quanto sia difficile imporre la legalità in territori dove cè connivenza tra una parte della popolazione e la camorra». La brigata bersaglieri Garibaldi del genio militare sorveglia a tempo pieno il cantiere, assieme ai carabinieri di Castello di Cisterna, guidati dal capitano Orazio Ianniello, che con le loro indagini hanno scoperto la città illegale. Anche liter giudiziario procede spedito. Il 13 luglio, udienza preliminare davanti al giudice del tribunale di Nola, Alessandra Ferrigno. Sul banco degli imputati, 20 persone, fra questi il costruttore Domenico Pelliccia, accusato anche di truffa per aver venduto gli immobili senza alcun titolo.
CAMPANIA - Casalnuovo, ruspe a tempo di record
Il ministro dellAmbiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha visitato il cantiere di demolizione del quartiere di Casalnuovo a Casalnuovo, dove sono in corso le demolizioni di 400 appartamenti. Il ministro ha affermato che il quartiere era "un suicidio" e che la demolizione è un segnale importante per la legalità. Il prefetto Alessandro Pansa ha anche visitato il cantiere e ha affermato che vivere in quelle case equivale a un suicidio. Le demolizioni sono iniziate il 22 giugno e sono previste per essere completate entro il 15 agosto. La Regione Campania ha stanziato un milione e duecentomila euro per lopera di abbattimento del quartiere.
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