Tele, sculture e altri manufatti erano stati trafugati anche dalla cattedrale di San Lorenzo UN olio su tela di Giorgio De Chirico (Piazza Italia), e poi un cannone tipo spingarda sottratto nel 1988 al castello DAlbertis, e ancora la scultura di un "Cristo Deposto" e una coppia di angeli in legno dorato, rubate negli anni 50 dalla cattedrale di San Lorenzo. Sono solo una piccola parte delle opere e degli oggetti di varie epoche e di diverso valore storico artistico recuperate dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Genova, e restituite ai legittimi proprietari, tra cui anche la Curia di Genova ed il museo navale di Pegli. La riconsegna è avvenuta formalmente ieri con una cerimonia alla quale hanno partecipato, tra le molte autorità, anche il presidente della Cei e larcivescovo di Genova Angelo Bagnasco e il soprintendente Giorgio Rossini. Le varie inchieste che nel corso degli ultimi anni hanno permesso di recuperare un vero e proprio tesoro, hanno messo nei guai antiquari genovesi e toscani, privati cittadini, e lex sindaco di Corte Brugnatella, in provincia di Piacenza, il genovese Ettore Bossini. Il materiale trafugato nella cattedrale di San Lorenzo è stato trovato nella casa di un antiquario genovese: accanto al Cristo in cartapesta anche due angeli, pure loro in cartapesta e due Madonne in marmo rubate in edicole votive cittadine. Monsignor Bagnasco, nel complimentarsi con i carabinieri, ha sottolineato, e con lui anche il generale Alessandro Tornabene, comandante regionale dellArma, che quella di ieri è stata una giornata importante perché sono state restituite al patrimonio artistico nazionale opere di valore inestimabile.