Terrae inaugura il teatro di Noicattaro Due giornate dedicate a un viaggio nella cultura della Basilicata del Novecento -------------------------------------------------------------------------------- Due serate a Bari, a ingresso libero, dedicate alla grande tradizione culturale della Basilicata anni 50. Promossa dalleditore Squilibri con il contributo della Regione Basilicata e del Comune di Bari, liniziativa conclude la manifestazione GiovaniLibri, ideata dai ministeri per i Beni culturali e delle Politiche giovanili insieme allAnci per favorire la lettura tra le giovani generazioni attraverso formule innovative come labbinamento con musica e cinema. Si comincia stasera alla terrazza del Fortino (ore 19) con la presentazione del volume Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana, seguita da un concerto di zampogne. Il paese dei cupa cupa è lespressione utilizzata da Diego Carpitella per indicare la Basilicata nei resoconti delle ricerche svolte negli anni 50 con Ernesto De Martino e Franco Pinna. A cinquantanni di distanza, una capillare ricerca sul campo, estesa a tutto il territorio regionale, offre la più aggiornata ricostruzione della musica tradizionale lucana nel volume, con cd allegato, di Nicola Scaldaferri, etnomusicologo dellUniversità di Milano, e di Stefano Vaja, fotografo della Compagnia della Fortezza: lopera sarà presentata da Antonella Gaeta e Nicola Sbisà. Al termine, concerto per zampogne con Alberigo Larato, Nicola Scaldaferri e Quirino Valvano, tre fra i più valenti esecutori delle nuove generazioni e protagonisti della "riappropriazione" delle musiche di tradizione. Domani, al Kursaal Santalucia il secondo appuntamento delliniziativa. Alle 21 inizia il concerto dedicato a Rocco Scotellaro dal titolo Sempre nuova è lalba. In palcoscenico lAntonio Dambrosio ensemble con la partecipazione straordinaria di Nichi Vendola come voce recitante. Il poeta-governatore legge il poeta-sindaco, morto dinfarto a trentanni dopo una vita spesa a favore dei contadini della sua regione e scoperto da Carlo Levi, che della raccolta È fatto giorno (premio Viareggio nel 1954) firmò la prefazione. Oltre agli attori Matilde Bonaccia e Francesco Tammacco (voci recitanti), lensemble è composto da Achille Succi (clarinettosax alto), Vittorino Curci (sax alto), Nicola Pisani (sax sopranobaritono), Giuseppe Amatulli (violino), Vanessa Castellano (violino), Domenico Mastro (viola), Vito Amatulli (violoncello), Camillo Pace (contrabbasso), Pasquale Mega (pianoforte), Pino Basile (tamburi a cornice, cupa cupa), Antonio Dambrosio (batteria e percussioni). Il concerto sarà introdotto dal sindaco Michele Emiliano.