Monteveglio, il prefetto da torto ai vigili Diedero 44mila euro di contravvenzioni a un cittadino per le scritte di protesta MANIFESTI, MULTE, ricorsi, vincoli e piani urbanistici. Ancora, polemiche intorno a Torre Gazzone, Monteveglio, insediamento storico all'ingresso del capoluogo, destinato ad essere urbanizzato con tutti i limiti posti da una tutela del Ministero per i beni e le attività culturali. Protagonista di questa battaglia è Eugenio Candi, discendente della famiglia bolognese dei Ranuzzi De' Bianchi e proprietario di una parte di podere e villa storica, con rustici e mulino, sul lato del Samoggia. Su una parte di questa terra, sulla base della variante al piano regolatore generale approvata nel 2003, dovevano sorgere circa cinquanta nuove ville o villette, con tanto di parco pubblico e nuova scuola comunale. Poi, l'intervento di Italia Nostra e della Soprintendenza ha salvaguardato una parte dell'area. Lo stesso Candi ha poi ingaggiato una battaglia per la difesa di alberi da frutto che vennero invece abbattuti e bruciati. Una vicenda che con i suoi strascichi ha condotto la polizia municipale a multare Candi con una sanzione da 4 mila euro per ciascun cartello di protesta esposto sul terreno a lato della strada provinciale. Undici verbali per una salatissima multa da 44 mila euro. Una sanzione che il prefetto di Bologna ha annullato pochi giorni fa, accogliendo la tesi di Candi, ovvero che l'esposizione di quei cartelli (con la riproduzione di una pagina del Carlino che dava notizia degli alberi) non era da considerare una violazione al codice della strada, bensì manifestazione di dialettica politica. Esulta, ovviamente, Eugenio Candi: «E' già la seconda volta che il prefetto mi da ragione su multe ingiuste del Comune. Il mio unico obiettivo è salvaguardare questo territorio, la sua storia e la sua natura» dichiara, mentre il sindaco Giorgio Degli Esposti, salomonicamente, prende atto della decisione del prefetto: «L'importante è che pochi giorni fa, all'unanimità, il piano particolareggiato sia stato approvato e quindi si possa procedere in un'operazione dalla quale anche Candi ha il suo vantaggio...». Sulla base della delibera adottata dal consiglio comunale, forse già entro fine anno potrebbero iniziare i lavori di edificazione di circa 110 unità abitative in piccole palazzine o ville bifamiliari. «Insieme ad esse è previsto un collegamento con il capoluogo, un parco pubblico di sei ettari e un complesso scolastico», dice il sindaco soddisfatto.