"UN PIANO STRUTTURALE UNICO PER TUTTA LA VAL D'ORCIA" SI TRATTERÀ DELLA QUARTA ESPERIENZA DEL GENERE DOPO ELBA, COMUNI DEL TUFO E VAL DI CORNIA Monticchiello (Si), 2 luglio 2007 A circa un anno dalla vicenda di Monticchiello, la Regione Toscana fa il punto della situazione con tutte le istituzioni locali, l'università, rappresentanti dei comitati ed esperti sui temi del governo del territorio, sulla strada percorsa e su quella da percorrere. Due le indicazioni che emergono dai lavori di questa giornata del 29 giugno trascorsa nel Granaio del Teatro Povero di Monticchiello: "Costruire un sistema unitario per il governo del territorio in cui ognuno, dai Comuni al Governo nazionale, faccia la sua parte ha detto Claudio Martini, presidente della Regione Toscana - questa è il primo segnale di svolta. Il secondo, realizzare un piano strutturale unico per tutta la Val d'Orcia: un sogno che diventa realtà". Questo appuntamento è stata l'occasione, per le istituzioni, per confrontarsi e confermare l'impegno per un lavoro comune sui temi del governo del territorio. In questo ultimo anno vi sono state polemiche, richieste, critiche sul ruolo svolto dalle amministrazioni. La Regione è impegnata ad approvare il Pit (Piano integrato territoriale) e chiama tutti gli Enti locali a collaborare, compreso il Ministero; è impegnata sul fronte della tutela attiva che non blocchi lo sviluppo. "Sulla vicenda di Monticchiello ha proseguito Martini - credo si sia esagerato ad usare la parola eco-mostro, mentre è stato giusto accogliere l'allarme su certi interessi finanziari e speculativi che guardano al nostro territorio con troppa avidità. Siamo di fronte a una sfida che possiamo vincere se reagiremo insieme e con convinzione". Dal convegno di oggi esce una forte indicazione per realizzare un unico Piano strutturale per l'intera Val d'Orcia. E' questa una novità significativa che nasce dall'esigenza di salvaguardare al meglio un patrimonio collettivo di grande pregio qual è la Val d'Orcia, senza però negare l'esigenza di perseguire uno sviluppo di qualità. Si tratta della quarta esperienza, dopo quella dell'Isola d'Elba, dei Comuni del Tufo (Pitigliano, Sorano e Castell'azzara) e della Val di Cornia. Ciò consentirebbe di affrontare il tema della gestione del paesaggio con maggiori strumenti, risorse e competenze, cercando di valorizzare le peculiarità, evitando l'omologazione e il riprodursi di aree artigianali o edificabili. La Val d'Orcia è un'area di 60mila ettari, con 5 Comuni e una popolazione di circa 25mila abitanti, con 98 aziende biologiche (dieci anni fa erano 8), 174 agriturismi (nel '90 erano 13), e 340mila turisti (nel '98 erano 160mila). Molto significativi i dati realtivi alla sostenibilità ambientale: dei 36 siti di escavazione oggi ce ne sono 6; le 6 discariche degli anni '90 oggi sono chiuse, tutte in fase di bonifica; l'amministrazione provinciale ha appena deliberato 3 nuove riserve naturali per ulteriori 10mila ettari di aree protette. "Oggi apriamo un nuovo cantiere nella Val d'Orcia ha detto nel corso del suo intervento l'assessore regionale, Riccardo Conti - quello di un lavoro comune per garantire un governo del territorio capace di tutelare il paesaggio senza negare uno sviluppo di qualità necessario per garantire il benessere alle popolazioni locali. Sarà un cantiere aperto alla partecipazione dei cittadini e dei comitati. La proposta di avviare un lavoro comune di tutte le istituzioni per costruire un unico piano strutturale è un'esperienza esemplare, una risposta concreta ha concluso Conti - alle mille polemiche che hanno alimentato il dibattito in questo ultimo anno. " .
TOSCANA - un piano strutturale unico per la Val d'Orcia
La Regione Toscana ha tenuto un convegno a Monticchiello per discutere del governo del territorio e della tutela del paesaggio nella Val d'Orcia. La Regione ha espresso l'impegno a realizzare un piano strutturale unico per l'intera Val d'Orcia, dopo aver analizzato le esigenze e le sfide del territorio. Il piano dovrà affrontare il tema della gestione del paesaggio con maggiori strumenti e risorse, valorizzando le peculiarità del territorio e evitando l'omologazione. La Val d'Orcia è un'area di 60mila ettari con 5 Comuni e una popolazione di circa 25mila abitanti, con una forte presenza di aziende biologiche, agriturismi e turisti.
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