FIRENZE Egregio dottor Gargano, l'appello del vicesindaco di Anacapri - «Aiutateci a salvare il paradiso di Anacapri», - è condivisibile ma mal si concilia con il permissivismo di tutte le autorità e, quindi, anche del Comune, nei riguardi dei molteplici abusi edilizi che nel passato e ancora di recente sono avvenuti. Mi riferisco in particolare alla zona «Migliera», alle falde del monte Solaro, dove un abusivismo selvaggio ha deturpato il territorio pregiudicandone l'equilibrio idrogeologico con tutte le conseguenze, anche in tema di sicurezza, per le molte costruzioni sorte. La rinomata passeggiata avviene, ora, transitando per un'angusta stradina che, pur riservata ai pedoni, è percorsa, di continuo, da ciclomotori, furgoncini e auto, che mettono in pericolo l'incolumità dei viandanti e senza che nessuno vi ponga rimedio. Perché solo in questa occasione ci si ricorda della necessità di difendere il Paradiso di Anacapri? Se il vicesindaco di Anacapri vuole replicare, sarà il benvenuto.