ROMA E il ritratto di Lorenzo de Medici, Duca di Urbino. E attribuito a Raffaello e sarà venduto allasta a Londra, da Christies nel tardo pomeriggio di giovedì 5 luglio. Ha una valutazione massima di 30 milioni di dollari, molto meno di unopera di Andy Warhol o di Mark Rothko anche se è una delle poche opere del maestro di Urbino sul mercato. Per riportare in patria il dipinto è nato un movimento promosso da un giovane studioso, Dario Pasquini, che ha lanciato un appello mondo finanziario e imprenditoriale attraverso Internet (titian - 81yahoo. it). E già stato firmato da Mina Gregori, Nicola Spinosa, Augusto Gentili, Renato Barilli, Carlo Ginzburg, Massimo Firpo, AdrianoProsperi, Enrico Parlato e da un folto gruppo di docenti della Sapienza di Roma (Alessandro Zuccari, Paola Farenga, Antonio Lanza, Giulio Ferroni, Renzo Bragantini, Biancamaria Frabotta, Rosanna Pettinelli, Giulia Natali). Liniziativa non è delle più semplici. Il polo museale fiorentino non ha fondi a sufficienza. Al contempo sono state sollevate perplessità sullautografia. Cristina Acidini, soprintendente, nutre «qualche dubbio sullattribuzione esclusiva a Raffaello dellopera». Ritiene che a differenza di quanto dicono da Londra «ci siano più mani che hanno lavorato al ritratto del Duca di Urbino». Il dipinto è stato inserito nel catalogo di Raffaello allinizio degli anni Settanta dopo un saggio di Konrad Oberhuber apparso sul Burlington Magazine, una ricerca che parte da un documento del 1518, una lettera di Beltrame Costabili a Alfonso dEste in cui annunciava che il Duca aveva inviato il suo ritratto, opera di Raffaello. Pochi mesi dopo Lorenzo, arrogante e pessimo governante (fu detto il «Magnifico merda») sposò Madeleine de La Tour dAuvergne. Dal matrimonio nacque Caterina, futura regina di Francia.
PETIZIONE PER IL DIPINTO MESSO ALLASTA - Riprendiamoci Raffaello
Il ritratto di Lorenzo de Medici, Duca di Urbino, attribuito a Raffaello, sarà venduto a Londra da Christies il 5 luglio. La valutazione massima è di 30 milioni di dollari. Il dipinto è stato inserito nel catalogo di Raffaello negli anni Settanta, ma alcuni studiosi, come Cristina Acidini, hanno dubbi sull'attribuzione esclusiva a Raffaello. Alcuni ritengono che ci siano state altre mani che hanno lavorato al ritratto. Il dipinto è stato acquistato da un giovane studioso, Dario Pasquini, che ha lanciato un appello finanziario e imprenditoriale per riportarlo in patria. Il dipinto è stato firmato da diversi studiosi e docenti della Sapienza di Roma.
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