«La Russia attuale è culturalmente molto dinamica. Anche il museo che dirigo ha nel suo dna un alto tasso di modernità». Chi parla così, abbagliato dalla luce che entra dai finestroni aperti sulla Neva, è Michail Piotrovskij. Il museo è uno dei più grandi del mondo, l'Ermitage di San Pietroburgo. Panorama l'ha incontrato prima dell'annuncio ufficiale di un fatto importante. Battendo la concorrenza di Torino, Mantova e Verona, Ferrara ospiterà la filiale italiana dell'Ermitage. E così, da ottobre, il Castello Estense più due ville storiche ferraresi saranno sedi di mostre, ricerche e convegni firmati Ermitage-ltalia. Sotto la direzione di due donne, Irina Artemieva e Francesca Cappelletti, confortata da un budget per la gestione ordinaria di 400 mila euro, quella di Ferrara si associa alle sedi di Londra, Las Vegas e Amsterdam. Spiega Piotrovskij: «Troveremo sempre più legami che ci uniscono». Anche religiosi, oltreché estetici o economici? «La nostra religione si differenzia molto dal Cattolicesimo ma dobbiamo riscoprire le nostre comuni radici cristiane». La prima esposizione italiana sarà dedicata a un pittore ferrarese, Garofano. Cos'altro avete in mente? «Una mostra sull'Isiam. L'Italia è un paese pronto per iniziative di questo tipo. È un crocevia di culture, e anche di opinioni, da quelle di Oriana Fallaci a quelle di chi getta ponti verso altre parti del mondo». E l'arte contemporanea? «Abbiamo un grande progetto. Funzioneremo come una vera accademia russa in Italia. Ha presente come fanno i francesi?».
Ecco perché San Pietroburgo ha scelto Ferrara
Il museo Ermitage di San Pietroburgo, diretto da Michail Piotrovskij, ha annunciato la creazione di una filiale italiana a Ferrara. La sede sarà il Castello Estense e due ville storiche, e sarà aperta a partire dall'ottobre. La direzione sarà assunta da due donne, Irina Artemieva e Francesca Cappelletti, con un budget di 400 mila euro. La filiale sarà parte di un network internazionale con sedi a Londra, Las Vegas e Amsterdam. Piotrovskij sottolinea l'importanza di riscoprire le radici cristiane comuni con il Cattolicesimo, e annuncia una prima esposizione italiana dedicata a un pittore ferrarese, Garofano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo