COMACCHIO. Luigi Malnati, Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia Romagna, interviene sulla questione reperti della città di Spina. Intanto è stato convocato per il 5 luglio consiglio comunale con un solo punto all'ordine del giorno: lo stato degli scavi a Comacchio. «A seguito di quanto comparso sulla stampa ferrarese negli ultimi giorni dopo l'apertura delle nuove sale del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e anche in occasione della presentazione dei restauri della cosiddetta "sala del tesoro" - scrive Malnati - la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell' Emilia Romagna tiene a precisare: che i rapporti di collaborazione con i comuni di Comacchio e Ostellato sono costanti e proficui, tanto che gli scavi attualmente in corso nella Comacchio medioevale sono co-diretti dal Soprintendente e dal professor Gelichi dell' Università di Venezia e che quelli in corso nell' abitato di Spina, in comune di Ostellato, sono finanziati dal Ministero e diretti dalla Soprintendenza in base ad una convenzione con Comacchio e Ostellato». E aggiunge: «la Soprintendenza per i Beni Archeologici si è sempre detta favorevole (il parere definitivo spetta al Ministero) alla collocazione a Comacchio di reperti delle necropoli provenienti da Spina. Come molti sanno, le tombe etrusche scavate a Spina sono circa 4000 e non sono certo tutte esposte a Ferrara». Quindi, «la Soprintendenza ha sempre ritenuto che il Museo di Comacchio debba essere dedicato agli scavi archeologici di Spina e anche di Comacchio, ovviamente con un taglio espositivo diverso da quello di Ferrara». «I tre Musei Archeologici, di Ferrara, Comacchio e Ostellato devono essere messi in rete con esposizioni complementari e non ripetitive per un' offerta al pubblico degli studiosi e, in generale, dei cittadini ampia e completa». Infine «non dispiace ricordare che il Museo Nazionale Archeologico di Ferrara, fortemente voluto da una figura controversa ma storicamente di primo piano come Italo Balbo nel quadro di una precisa proposta ideologica e culturale, è ormai storicizzato proprio nella sua vocazione di museo degli scavi di Spina e di questo, ovviamente, va tenuto conto». Intanto per il 5 luglio è stato convocato consiglio comunale per discutere ed aggiornare sulla situazione degli scavi nel cuore della cittadina.
Ferrara. I nostri musei vanno messi in rete
Il Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia Romagna, Luigi Malnati, ha intervento sulla questione dei reperti della città di Spina. Ha precisato che i rapporti di collaborazione con i comuni di Comacchio e Ostellato sono costanti e proficui, e che gli scavi attualmente in corso nella Comacchio medioevale sono co-diretti dal Soprintendente e dal professor Gelichi dell'Università di Venezia. Ha anche confermato che la Soprintendenza per i Beni Archeologici si è sempre favorevole alla collocazione a Comacchio di reperti delle necropoli provenienti da Spina.
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