Il restyling di Bari vecchia piano Urban, ultima tappa Vincono gli abitanti. Nelle piazze chianche nere Tre milioni il costo dellintervento che si concluderà in 10 mesi -------------------------------------------------------------------------------- Piazza del Ferrarese e piazza Mercantile non saranno più le uniche vetrine del borgo antico: lunedì cominciano i lavori del secondo lotto del piano Urban. Un intervento di riqualificazione lungo dieci mesi che interesserà piazza San Pietro, piazzetta 62 Marinai, piazza santa Chiara, via Pier leremita, strada Santa Maria del Buon consiglio e via Crisostomo. Ieri, lultimo sopralluogo prima della partenza definitiva dei lavori, è stato aperto anche ai residenti di Bari vecchia. A mezzogiorno, in piazza San Pietro, a tastare le reazione della gente, di fronte alla vista di primi campioni della nuove chianche cerano tutti i protagonisti di questo restyling: lassessore ai Lavori pubblici Simonetta Lorusso, il direttore dellUfficio regionale per i Beni culturali, Ruggiero Martines, il presidente della circoscrizione San Nicola Murat, Mario Ferorrelli e Michele Fanelli, consigliere comunale con delega al decoro della Città vecchia. Che hanno raccolto un incoraggiante apprezzamento da parte dei residenti. «È il segno - ha commentato la Lorusso - che la nostra amministrazione sta facendo tanto per il borgo antico. Oltre al completamento della riqualificazione urbana, nei prossimi mesi partirà anche la zona a traffico limitato: alla fine di questo percorso, Bari vecchia avrà tutta unaltra faccia». Le campionature delle nuove basole che saranno utilizzate nel rifacimento della pavimentazione hanno messo tutti daccordo. O quasi. Michele Fanelli ha raccolto cinquecento firme di residenti che chiedevano al Comune e alla sovrintendenza di "Salvare le chianche nere di Bari vecchia». Il piano Urban dice, invece, che il nuovo basolato dovrà essere bianco calcareo. Tutti sono stati accontentati: nelle piazze saranno recuperate le pietre laviche più scure. Nei vicoli sarà lasciato spazio al lastricato più chiaro. In ogni caso, si punterà il più possibile, al recupero dei materiali preesistenti. Una cosa è certa: il nuovo basolato sarà più resistente di quello posato di recente, nel corso dei lavori per il primo stralcio del piano Urban. Le chianche per il secondo lotto saranno alte quattro centimetri in più di quelle posizionate in piazza del Ferrarese e piazza Mercantile. Che mostrano già qualche segno di cedimento. Per rifare le strade di Bari vecchia si utilizzeranno solo pietre pugliesi, accuratamente selezionate, tra quelle estratte dalle cave di Trani e Minervino. LUfficio regionale per i Beni culturali e i tecnici della ripartizione Lavori pubblici hanno scelto di svecchiare le strade del borgo antico, preservando limpronta originale. Costituita, al 90 per cento, di chianche incastrate a spina di pesce. Il cantiere è già stato ufficialmente consegnato alla "Giovanni Volpe s. r. l.", la ditta tarantina che si è aggiudicato lappalto da tre milioni di euro. Novecentomila gli ha messi sul piatto il Comune, i restanti due milioni e centomila euro sono soldi che arrivano dalla Regione. Da lunedì saranno già lavori in corso. Il percorso 6 del piano Urban si sviluppa lungo due direttrici parallele e messe in comunicazione tra loro attraverso un dedalo di vicoli e viuzze. Il ramo più a Nord, costeggia lex monastero di santa Chiara e arriva fino alle case popolari che delimitano il confine di piazza san Pietro. Laltro braccio parallelo parte della corte del Catapano e si ricongiunge al primo ramo in piazzetta 62 Marinai. Nei primi mesi i lavori saranno concentrati sul miglioramento dei sottoservizi: si approfitterà della sostituzione del vecchio basolato per rifare gli, ormai obsoleti, impianti di luce e gas. Oltre che i nuovi allacci al by pass idrico. Le nuove tubature Aqp, riservate a Bari vecchia, sono pronte. Presto, in buona parte del borgo antico, lemergenza acqua sarà solo un ricordo. Entro poche settimane sarà tutto pronto per il collaudo del nuovo by pass. Ben più lunghi invece saranno i tempi per il completamento del secondo lotto del piano Urban. La "Giovanni Volpe s. r. l.", da ieri ha 300 giorni di tempo per consegnare i lavori. Un modo, più pacato, per dire che tra le strade del borgo antico ci saranno gli operai al lavoro almeno fino al prossimo mese di aprile. In realtà, i lavori sarebbero dovuti partire (e quindi finire) ben prima. Ma la ditta che si era aggiudicata, in un primo momento lappalto, secondo lufficio contratti del Comune, non era in possesso di tutti i necessari requisiti.