SAN GIORGIO. PARTITI GLI INTERVENTI PER IL RECUPERO DELL'OPIFICIO SETTECENTESCO RIGHETTI DI VILLA BRUNO San Giorgio a Cremano. Sono iniziati ieri i lavori per il recupero dell'ex fonderia Righetti di villa Bruno. Uno degli opifici settecenteschi più importanti d'Italia, ma oggi in stato di abbandono. Nella fonderia, utilizzata per molti anni anche come vetreria, Antonio Canova e i suoi allievi realizzarono gli stampi di bronzo per le due sculture equestri di piazza Plebiscito a Napoli: per questo la zona dove sorge villa Bruno è chiamata «Cavalli di Bronzo». Secondo il progetto, la fonderia diventerà una sala polifunzionale per convegni e conferenze con oltre 300 posti a sedere e sarà dotata di ogni comfort. I lavori, appaltati a due ditte del luogo, termineranno entro otto mesi, per una spesa complessiva di circa 600mila euro, interamente finanziata dall'Unione Europea. Oggi la struttura non ha un tetto ed è un rudere, o, per dirla con la terminologia degli esperti è «una testimonianza di archeologia industriale». I lavori rispetteranno la pianta originaria della fonderia, lasciando intatti i muri di tufo, che verranno restaurati ma non ricoperti. La sala potrà essere utilizzata anche come cinema o luogo per ascoltare convegni grazie all'installazione di uno speciale impianto per la diffusione del suono. Il restauro di questi ulteriori spazi è un altro tassello per dare nuova vita a villa Bruno: l'intervento si lega alla costruzione di un ristorante nella parte sinistra del monumento e del «museo del vino vesuviano», per i quali sono in corso i lavori. «Quando ero presidente dell'Ente Ville Vesuviane sognavo che questa splendida fonderia fosse restituita alla città. L'impegno della mia amministrazione è di rendere sempre più preziosi i suoi gioielli, cioè le ville nobiliari presenti sul territorio. ha affermato il sindaco Mimmo Giorgiano In appena tre giorni abbiamo dato il via a nuovi lavori in villa Bruno ed abbiamo inaugurato il cantiere che ricostruirà il parco di villa Vannucchi». D'accordo con lui l'assessore ai lavori pubblici Ulisse Botti: «I cittadini sangiorgesi devono tornare a occupare spazi che per troppo tempo sono rimasti loro preclusi. Nel giro di pochi anni villa Bruno tornerà completamente a loro disposizione». Negli ultimi anni, l'amministrazione ha utilizzato in vario modo la fonderia: quattro anni fa, quando lo scultore di fama internazionale Lello Esposito, sangiorgese di nascita, vi ha fuso delle sculture raffiguranti Pulcinella, tutt'oggi usate come riconoscimenti per i vincitori del Premio Troisi.
Sala convegni nell'ex fonderia dove lavorò Antonio Canova
I lavori per il recupero dell'ex fonderia Righetti di villa Bruno a San Giorgio a Cremano sono iniziati. La struttura, uno degli opifici settecenteschi più importanti d'Italia, è stata utilizzata anche come vetreria e per la realizzazione di bronzi per le sculture di piazza Plebiscito a Napoli. Il progetto prevede la trasformazione della fonderia in una sala polifunzionale con oltre 300 posti a sedere e sarà finanziato dall'Unione Europea. I lavori, appaltati a due ditte locali, dovrebbero terminare entro otto mesi. La struttura, che non ha un tetto e è in stato di abbandono, sarà restaurata e i muri di tufo intatti.
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