Benevento Nasce nel castello di Montesarchio il museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, che sarà inaugurato domani. L'allestimento, curato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Salerno, Avellino e Benevento, giunge a conclusione di un primo lotto di lavori di restauro e adeguamento funzionale finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il contribuito e la partecipazione della Regione Campania, che ha reso fruibili i prestigiosi spazi del Castello di Montesarchio, il monumento simbolo della cittadina caudina. Il museo, che occupa il primo piano del Castello, raccoglie le testimonianze più significative dei principali insediamenti delle valli caudina e telesina, Caudium (Montesarchio), Saticula (S. Agata dé Goti) e Telesia (S. Salvatore Telesino) documentate soprattutto dai ricchi corredi funerari che ne attestano la frequentazione dalla Prima Età del Ferro all'epoca della romanizzazione. Il nucleo principale dell'esposizione attuale è costituito dai corredi funerari della necropoli di Montesarchio databili tra l'età del Ferro e l'epoca sannitica. In occasione della inaugurazione sarà inoltre esposto, su concessione della Direzione Generale per i Beni Archeologici del ministero per i Beni e le Attività Culturali, il cratere a figure rosse di fabbrica pestana, attribuito ad Assteas, raffigurante il mito di Europa sul toro, recentemente esposto alla mostra "Capolavori dell'arte europea" al Palazzo del Quirinale, proveniente da un tomba della necropoli di S. Agata dé Goti e recuperato grazie ad una brillante operazione dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma. 29-06-2007
Sannio Caudino, nasce il museo: sede nel castello di Montesarchio
Il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Benevento è stato inaugurato domani. Il museo è stato curato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Salerno, Avellino e Benevento e si trova nel Castello di Montesarchio. Il museo raccoglie le testimonianze di tre insediamenti caudini: Caudium, Saticula e Telesia. L'esposizione principale è costituita dai corredi funerari della necropoli di Montesarchio, databili tra l'età del Ferro e l'epoca sannitica. Inoltre, sarà esposto un cratere a figure rosse di fabbrica pestana, attribuito ad Assteas, proveniente da una tomba della necropoli di S.
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