Mancano 45 dipendenti, i sindacati minacciano il blocco Ogni anno sono 10mila i volumi concessi in uso agli studiosi -------------------------------------------------------------------------------- Alla Braidense il prestito dei libri potrebbe essere sospeso. La mancanza di fondi e personale mette infatti a rischio una delle più importanti funzioni svolte dalla Biblioteca Nazionale di via Brera, dove ogni anno sono più di 10mila i volumi presi in prestito, la maggior parte richiesti da ricercatori di ogni area scientifica, laureandi e dottorandi. Alla Biblioteca Nazionale, dove sono conservati fondi unici come quello manzoniano, mancano secondo i sindacati oltre 40 addetti, una carenza che non permette ad esempio la conservazione dei primi testi a stampa, risalenti al XV secolo. «Una situazione che si protrae da troppo tempo. Lorganico in dotazione alla struttura dovrebbe essere di 135 unità, in realtà siamo in 92 - spiega Marina Zetti, di Rdb-cub - . Siamo arrivati al limite della sopportazione. Chi va in pensione non viene sostituito, di conseguenza i carichi di lavoro sono in continuo aumento». Stamattina ci sarà unassemblea generale dei dipendenti. Nellimmediato, le richieste dei sindacati si riducono ad una sola: un colloquio con il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, cui chiedere i fondi per lassunzione di nuovi addetti. In caso contrario scatterà lo stato di agitazione, con linterruzione del servizio prestiti. A differenza delle altre biblioteche nazionali, Brera è lunica che continua a garantire il servizio di prestito quotidianamente. «Grazie a straordinari, che non ci sono mai stati retribuiti, siamo riusciti a mantenere aperto il servizio prestito - continua Marina Zetti - . Ora abbiamo saputo che la direzione vuole riaprire anche la sala periodici. Vorremmo sapere con quali forze».